Cinque film italiani competono per il primo premio del Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia di quest’anno, che si terrà dal 2 al 12 settembre. Nanni Moretti torna in concorso dopo 37 anni, al fianco di storie d’amore, di fantasmi e di orrore.
Un quintetto di film italiani, guidati dal tanto atteso ritorno in concorso del regista cult ed ex vincitore di Cannes Nanni Moretti, porterà amore, fantasmi e horror alla Mostra del Cinema di Venezia di quest’anno mentre gareggiano per il Leone d’Oro tra il 2 e il 12 settembre.
Il ritorno di Moretti dopo 37 anni
L’83esima edizione del festival segna il ritorno del “figliol prodigo” di Moretti, che torna alle competizioni dopo 37 anni con “Succederà questa notte”. La sua ultima apparizione nella corsa per il Leone d’Oro terminò in modo controverso nel 1989, quando fu escluso “Palombella Rossa”.
Questa volta, lontano da ogni dimensione politica, il regista romano porta al Lido un film liberamente tratto da alcuni racconti della raccolta “Legami” di Eshkol Nevo. Al centro c’è la relazione tra Greta e Matteo, interpretati da Jasmine Trinca e Louis Garrel, due persone che continuano a incontrarsi nel momento sbagliato.
Altri quattro italiani in corsa
Moretti è affiancato in concorso da altri quattro registi italiani.
Marcho Bechis
Marco Bechis presenta “Ritorno a Buenos Aires”, rivisitando, trent’anni dopo, il territorio del suo acclamato “Garage Olimpo”. Il protagonista, interpretato da Adriano Giannini, è un ex internato richiamato nella capitale argentina per testimoniare al processo contro gli ex soldati che lo avevano rapito, torturato e ridotto in schiavitù durante la dittatura militare: un viaggio a ritroso in un passato fatto di incubi ricordati e rivissuti.
Edoardo de Angelis
Edoardo De Angelis porta “Il fuoco che ti porta dentro”, tratto dal romanzo di Antonio Franchino, che traspone la famosa tragicommedia di Eduardo De Filippo del 1931 “Natale in casa Cupiello” in un’ambientazione contemporanea “3.0”: la casa borghese milanese di Antonio (Lino Musella), un editore politicamente corretto. Vanessa Scalera interpreta sua madre, in quello che il direttore artistico del festival Alberto Barbera ha descritto come un ritratto allo stesso tempo spietato e comico di una madre possessiva e ostile – un distillato dell’essenza napoletana dai quali i figli avevano cercato di fuggire trasferendosi al nord.
Andrea Pallaoro
“The Echo Chamber” di Andrea Pallaoro, tratto dalla sceneggiatura finale non prodotta del compianto Bernardo Bertolucci, condivide una selezione del Toronto Film Festival con il film di Moretti. Concepito da Bertolucci sia come un dramma in appartamento che come una “storia di fantasmi”, segue Leo (Luca Marinelli), un produttore musicale tormentato e dipendente dalla cocaina e artista irrisolto, e Anne (Alicia Vikander), la giovane fisioterapista che guarisce sia la sua schiena che, attraverso il suo amore, la sua angoscia. Susan Sarandon completa il cast nei panni di Ava, una delle maggiori star della canzone d’autore attratta nell’appartamento per un inaspettato album finale.
Paolo Strippoli
A completare il listino del concorso italiano c’è il 33enne Paolo Strippoli con “L’estranea”, un film “soft horror” incentrato su una madre (Jasmine Trinca) che rivela a sua figlia (Romana Maggiora Vergano) di non sapere nulla del passato della sua famiglia – dietro a tutto si nasconde una donna, la Stranger titolare, interpretata da Valeria Bruni Tedeschi con la giusta nota di fascino diabolico. Senza fare affidamento sugli effetti speciali, il film sottolinea una verità familiare: la vita quotidiana nasconde spesso un orrore tutto suo, degno dei grandi classici del genere.