Completato il restauro dei tetti e delle facciate di Palazzo Farnese

È stato portato a termine un lungo restauro dei tetti e delle facciate di uno dei più magnifici e famosi edifici rinascimentali di Roma, Palazzo Farnese, sede dell’ambasciata francese.

Come ha affermato Daniela Porro, sovrintendente speciale di Roma, a realizzare le splendide facciate del palazzo è stato un “dream team” di quattro contro quattro dell’architettura italiana, che abbraccia il periodo rinascimentale e barocco: Antonio da Sangallo, Michelangelo, Vignola e Giacomo Della Porta. L’Ambasciata di Francia in Italia, l’École Française de Rome e la Soprintendenza festeggiano oggi il completamento della nuova campagna di restauro delle facciate e dei tetti del palazzo.

8,5 milioni di euro finanziati dalla Francia

Il Ministero francese dell’Europa e degli Affari Esteri e il Ministero francese dell’Istruzione e della Ricerca hanno stanziato 8,5 milioni di euro, a copertura di tutte le spese, per il restauro. L’ambasciatrice francese Anne-Marie Descotes ha affermato che l’impegno costante e la dedizione alla cura del palazzo sottolineano i valori condivisi tra Francia e Italia.

Presentando il progetto completato, Descotes ha osservato che l’iniziativa è stata guidata da tre donne, insieme a molti altri uomini e donne che hanno preso parte a quella che ha definito questa lunga e immensa impresa, e li ha ringraziati tutti.

“Simbolo delle relazioni franco-italiane”

Brigitte Marin, direttrice dell’École Française de Rome, ha detto che ora il palazzo può essere visto risplendere di uno splendore inaspettato, e ha parlato della gioia di vederlo liberato dalle impalcature e rinascere.

Il restauro delle facciate e delle coperture segue i precedenti interventi eseguiti in Piazza Farnese in occasione del 150° anniversario della presenza francese a Palazzo Farnese, in occasione del Giubileo del 2025, e prima ancora per quello del Giubileo del 2000. La rimozione delle ultime impalcature, sul lato dell’edificio rivolto verso il Tevere, ha ora rivelato tutto lo splendore di questa grande opera architettonica del XVI secolo, di cui Francia e Italia continuano a prendersi cura congiuntamente.