I margini del debito pubblico diminuiscono a settembre

Il debito pubblico italiano è leggermente sceso a settembre, raggiungendo i 3.080.900 miliardi di euro. La Banca d’Italia ha affermato che la liquidità del Tesoro è diminuita drasticamente e ha guidato il movimento.

Le liquidità del Tesoro sono scese a 45,4 miliardi di euro dopo un calo di 26,7 miliardi di euro. Il fabbisogno di finanziamento del governo ha compensato parte di questo spostamento del debito pubblico, insieme a minori effetti di valutazione e di tasso di cambio.

Le esportazioni si riprendono mentre il commercio globale rimane instabile

Le esportazioni sono rimbalzate a settembre dopo il calo di agosto, crescendo del 2,6% secondo l’Istat. Le importazioni sono aumentate del 4,1% rispetto allo stesso mese. Secondo l’Istat, la domanda proveniente dai mercati extra-Ue ha sostenuto la ripresa delle esportazioni, con un aumento del 6,4%. Le esportazioni verso i partner dell’UE sono diminuite dello 0,8%. Le importazioni sono cresciute fortemente dai mercati extra-UE e sono aumentate moderatamente dai fornitori dell’UE.

I dati su base annua hanno mostrato un’ampia solidità. Le esportazioni sono aumentate del 10,5% e le importazioni sono aumentate del 9,9%. La bilancia commerciale ha registrato un surplus di 2,852 miliardi di euro, trainato dalle vendite extra-UE. I dati commerciali corretti per l’energia hanno mostrato un surplus ancora più forte.

I prezzi all’importazione hanno continuato a scendere, scendendo dello 0,2% a settembre. Su base annua i prezzi delle importazioni sono diminuiti del 2,5%, con un calo più marcato al di fuori della zona euro.

I risultati aziendali segnalano uno slancio costante

Enel ha registrato un utile netto di 5,703 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2025. Ciò ha segnato un aumento del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il risultato ha segnalato una performance aziendale stabile in un periodo di crescita globale irregolare.

Segnali contrastanti dall’economia globale

L’economia globale ha continuato a rallentare durante la fine dell’estate. Il commercio internazionale è rimasto volatile a causa delle politiche instabili. La Cina e l’Eurozona hanno registrato una modesta accelerazione trimestrale del PIL. Le aspettative di una crescita più debole negli Stati Uniti hanno sostenuto il recente taglio dei tassi di interesse statunitensi.

Il Pil italiano resta stabile

Il Pil italiano è rimasto stabile nel terzo trimestre. Il risultato ha eguagliato la prestazione della Germania, ma è stato dietro a Francia e Spagna. L’attività di esportazione ha offerto un certo sostegno durante l’estate, aumentando dell’1,2% nel trimestre. Le importazioni sono leggermente diminuite.

La produzione industriale è aumentata del 2,8% a settembre dopo il profondo calo di agosto. Il risultato trimestrale è rimasto debole, con un calo dello 0,5%. L’occupazione è aumentata a settembre, con incrementi tra le donne e nella maggior parte delle fasce d’età. Sono aumentati i posti di lavoro a tempo indeterminato, mentre sono diminuiti quelli temporanei.

L’inflazione continua a rallentare

L’inflazione IAPC in Italia è scesa all’1,3% in ottobre. Il tasso è rimasto al di sotto della media dell’area euro e ha continuato la sua recente moderazione.

L’inflazione alimentare racconta una storia diversa. I prezzi dei prodotti alimentari sono aumentati del 24,9% tra ottobre 2021 e ottobre 2025. Questo aumento ha superato di gran lunga l’indice armonizzato complessivo. Gli shock energetici nel 2022 e nel 2023 hanno fatto aumentare i costi di produzione alimentare. I prezzi dei fertilizzanti e i processi ad alta intensità energetica hanno causato gran parte dell’aumento. Recentemente la crescita si è attenuata grazie al recupero dei margini per i produttori.