Lo stilista Valentino Garavani, conosciuto in tutto il mondo semplicemente come Valentino, è morto all’età di 93 anni, lo ha annunciato lunedì la sua fondazione. La sua morte arriva quattro mesi dopo la scomparsa di Giorgio Armani, un’altra figura di spicco della moda italiana, morto il 4 settembre all’età di 91 anni.
Valentino “si è spento serenamente nella sua residenza romana, circondato dall’amore dei suoi cari”, si legge in un comunicato della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. Il funerale si svolgerà presso PM23, Piazza Mignanelli 23 a Roma, mercoledì 21 gennaio e giovedì 22 gennaio, dalle ore 11:00 alle ore 18:00.
I funerali avranno luogo venerdì 23 gennaio alle ore 11:00, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica.
La carriera di Valentino
Valentino Clemente Ludovico Garavani è nato l’11 maggio 1932 a Voghera, in provincia di Pavia. Incoraggiato dai genitori, Mauro Garavani e Teresa de Biaggi, sviluppa presto una passione per la moda e i linguaggi. Ha studiato moda e francese prima di trasferirsi a Parigi, dove ha cercato nuove opportunità che avrebbero plasmato la sua futura carriera.
A Parigi, Valentino ha lavorato come apprendista per Jean Dessès e Guy Laroche, assorbendo la disciplina dell’haute couture. Successivamente rientra in Italia per fare esperienza con Emilio Schuberth e Vincenzo Ferdinandi. Questi anni formativi gettarono le basi per una carriera che avrebbe ridefinito l’eleganza italiana e presentato al mondo la sua caratteristica tonalità di rosso.
Valentino fondò la sua casa di moda nel 1957 e aprì il suo primo atelier in Via Condotti a Roma nel 1959. I primi anni si rivelarono difficili e i soci iniziali ritirarono il loro sostegno. Una svolta decisiva avviene nel 1960, quando conosce in un caffè romano lo studente di architettura Giancarlo Giammetti. Il loro incontro ha segnato l’inizio di un sodalizio personale e professionale che durerà tutta la vita.
Nel corso dei decenni Valentino ha vestito alcune delle donne più famose del mondo. La sua relazione con Jacqueline Bouvier Kennedy Onassis iniziò nel 1964 e divenne emblematica del suo stile. Altri clienti includevano Elizabeth Taylor, Sharon Stone e Linda Evangelista, tutte attratte dalla sua visione di glamour raffinato.
Valentino si è dimesso dal timone della sua casa di moda nel 2007, ponendo fine a un’era della moda italiana. Nel luglio 2012, la casa è stata venduta alla società del Qatar Mayhoola for Investments. Nel 2023, il gruppo Kering ha acquisito una partecipazione del 30% nel gruppo Valentino per 1,7 miliardi di euro. Valentino e Giammetti hanno creato la loro omonima fondazione, interamente dedicata a progetti filantropici, nel 2016.
Tributi da tutto il mondo
Tributi sono arrivati dai leader politici italiani dopo l’annuncio della sua morte. Il primo ministro Giorgia Meloni lo ha definito “maestro indiscusso di stile ed eleganza e simbolo eterno dell’alta moda italiana”. Ha aggiunto: “Oggi l’Italia perde una leggenda, ma la sua eredità continuerà a ispirare generazioni. Grazie di tutto”.
Anche il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani ha reso omaggio scrivendo: “Con Valentino Garavani l’Italia perde un protagonista assoluto della moda mondiale”. Ha affermato che il talento di Valentino “ha portato il Made in Italy sulle passerelle internazionali, rendendolo un simbolo di stile, creatività e prestigio”, definendo il suo lavoro “un’eredità che vivrà nella storia”.
Anche le istituzioni culturali hanno onorato il suo contributo. Le Gallerie degli Uffizi di Firenze e il Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti hanno descritto Valentino come un “maestro senza tempo” e un “protagonista assoluto della moda italiana e internazionale”. Un post sui social media ha evidenziato il suo uso dei pois come “uno strumento espressivo, nel ritmo, nella leggerezza e nella misura”, riflettendo una visione di eleganza che trascende le generazioni.

Figure internazionali del mondo dell’arte si sono unite agli omaggi. L’attrice Gwyneth Paltrow ha scritto su Instagram: “Sono stata così fortunata ad aver conosciuto e amato Valentino, ad aver conosciuto il vero uomo, nella sua vita privata”. Ha aggiunto: “Sembra la fine di un’era. Mancherà profondamente a me e a tutti coloro che lo amavano”.
Valentino Garavani lascia un’eredità che ha contribuito a rendere l’Italia un leader globale nella moda. La sua visione di bellezza, disciplina ed eleganza senza tempo continua a plasmare il linguaggio dello stile ben oltre le passerelle.