Napoli fece un grande passo avanti nel trasporto urbano l’11 settembre 2025 con l’inaugurazione ufficiale della stazione di Monte Sant’angelo sulla nuova linea 7. La stazione, progettata dall’artista britannico-indiano Anish Kapoor, è stata in produzione più di due decenni.
TIl governatore di Campania, Vincenzo de Luca, si è unito a Kapoor per la cerimonia di apertura, che ha segnato l’ultimo risultato nel celebre programma “Art Stations” della città.
La stazione di Monte Sant’angelo è stata commissionata nel 2003 come parte dell’iniziativa di lunga data di Napoli per combinare infrastrutture con l’arte pubblica. La costruzione è iniziata sul serio nel 2008, ma il progetto ha subito lunghi ritardi, con finanziamenti riorganizzati solo nel 2016 per riprendere il lavoro. Il test tecnico della linea tra Soccavo e Monte Sant’angelo è stato completato all’inizio di quest’anno, aprendo la strada all’inaugurazione.
Architettura, arte, mito
La visione di Kapoor per la stazione riflette la geologia vulcanica della città e la mitologia ricca. Ha detto che Napoli, sede del leggendario ingresso di Monte Vesuvio e Dante all’Inferno, ha richiesto un design che ha catturato l’esperienza di andare sottoterra. Il risultato è una drammatica combinazione di architettura e scultura.
La stazione ha due ingressi, ciascuno concepito come un’opera d’arte monumentale. All’Università di Napoli Federico II, una vasta forma fatta di acciaio corten di agenti atmosferici sorge da terra come un’eruzione vulcanica. Torreggiando quasi 19 metri di altezza e pesa oltre 200 tonnellate, la struttura è sia gateway che scultura, progettata per ossidarsi e spostarsi di colore mentre il tempo passa. La seconda ingresso, sul lato di Rione Traiano, presenta un’estetica molto diversa: un’apertura liscia e lucida in alluminio che affonda nel paesaggio, con la sua forma tubolare luccicante in contrasto con l’acciaio crudo del lato universitario.
All’interno, i passeggeri scendono in uno spazio cavernoso in cui le finiture di cemento ruvide evocano la sensazione di una grotta. Le scale mobili e gli ascensori inclinati collegano gli ingressi alla singola piattaforma sotterranea, dando ai viaggiatori un senso di movimento attraverso la scultura e la geologia.
Dettagli operativi e connettività
La stazione di Monte Sant’angelo fa parte della linea 7, nota anche come Bretella di Monte Sant’angelo, un breve ma strategico tratto di rotaia che collega la stazione Soccavo-Circumflegrea con il mozzo dell’Università. Una volta operativa il 15 ottobre 2025, la linea migliorerà l’accesso ai distretti occidentali di Napoli e servirà migliaia di studenti e personale della Federico II University.
Situato tra i distretti di Soccavo e Fuorigrotta, la stazione comprende uscite sia all’università che nel quartiere di Rione Traiano. Si collegherà anche con le linee esistenti, come i servizi di circonflegrea e cumana, fornendo una maggiore integrazione per i pendolari in tutta la città.
Impatto urbano più ampio
Monte Sant’angelo fa parte del progetto infraflegrea, che coinvolge importanti opere ferroviarie e urbane sia a Napoli che a Pozzuoli. Il collegamento include circa due chilometri di tunnel a doppio binario, insieme a sezioni di trincea che portano alla nuova stazione. Costruito dal gruppo WebUild, rappresenta una delle 14 “stazioni artistiche” sviluppate a Napoli, unendo esempi celebri come la pluripremiata stazione di Toledo.
Oltre il trasporto, la nuova stazione è anche un punto di riferimento civico. Per Kapoor, la cui carriera internazionale comprende icone come Chicago’s Cloud Gate e London’s Orbit Tower, Monte Sant’angelo è una dichiarazione sulle possibilità dello spazio pubblico.
