Gli archeologi che lavorano presso la Villa di Poppea a Oplontis, vicino a Pompei, hanno scoperto nuovi vivaci affreschi e parti estese dell’antica villa che si ritiene risalgano alla metà del I secolo a.C. Le scoperte fanno parte dei lavori di scavo e conservazione in corso nel settore occidentale del sito, e stanno cominciando a rivelare aspetti precedentemente nascosti di questa lussuosa residenza romana.
Gli ultimi lavori hanno portato alla luce dipinti murali riccamente colorati in quella che gli scavatori hanno chiamato la Sala del Pavone. Tra i nuovi reperti c’è un affresco quasi completo di una pavona, che completa un precedente motivo di pavone sulla parete opposta. Queste figure di uccelli hanno associazioni simboliche con prestigio e raffinatezza, molto probabilmente scelte per questo motivo. Oltre alle immagini aviarie sono stati rinvenuti anche frammenti di una maschera teatrale. Gli studiosi collegano questa maschera al personaggio Pappo dell’antica commedia atellana, suggerendo un connubio tra temi colti e giocosi nella decorazione della villa.
I lavori nella villa hanno inoltre individuato quattro ambienti precedentemente sconosciuti, portando il totale degli spazi conosciuti oltre i 99 originari, e una di queste nuove aree potrebbe aver fatto parte di un annesso complesso termale. Lo scavo più ampio ha messo in luce pareti intonacate, volte dipinte, stucchi e pavimenti a mosaico, tutti sottoposti ad un attento restauro per recuperare i colori che includono il pregiato pigmento blu egiziano.
Illuminante anche la disposizione del giardino
Il progetto ha prodotto anche calchi delle radici degli alberi provenienti dagli antichi giardini della villa. Queste impressioni mostrano che gli alberi, probabilmente ulivi o limoni, erano piantati secondo uno schema formale allineato ai colonnati della villa.
La Villa di Poppea, a lungo associata a Poppea Sabina, la seconda moglie dell’imperatore Nerone, giaceva sotto la cenere dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Da allora ha fornito testimonianze straordinarie del lusso domestico romano e della realizzazione artistica. I nuovi affreschi scoperti saranno pubblicati sul journal elettronico del Parco Archeologico di Pompei.
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