Firenze lancia il sistema regolamentato di navette turistiche

Sei mesi dopo aver eliminato risciò e caddie dalle sue strade UNESCO, Firenze inizia a rilasciare i permessi per un nuovo sistema di navette guidate. È progettato per mettere ordine nel caos dei trasporti turistici del centro storico.

Firenze ha mosso i primi passi concreti per portare il trasporto turistico regolamentato nelle strade del suo centro storico, dichiarato UNESCO. Il 15 aprile la città ha rilasciato i primi quattro permessi operativi a due agenzie di viaggio nell’ambito di un progetto pilota strettamente controllato.

L’iniziativa, autorizzata con avviso pubblico diffuso nell’ottobre 2025, prevede fino a 12 permessi per operazioni di navetta turistica lungo due percorsi designati dal Comune. È previsto un massimo di 24 veicoli in totale – 12 per tratta – che potranno essere ammessi una volta che il programma avrà raggiunto la piena capacità. Per ora, le quattro navette appena autorizzate rappresentano la fase di apertura di quello che la città sta trattando come un esperimento da osservare attentamente prima di qualsiasi lancio più ampio.

Ogni navetta partecipante deve portare a bordo una guida o un assistente turistico, un requisito che distingue il nuovo servizio dai veicoli informali e non regolamentati che sostituisce. Si intende inoltre garantire che l’esperienza del visitatore, piuttosto che il semplice movimento della folla, rimanga al centro dell’operazione.

Eccezione al divieto dei veicoli “non convenzionali”.

Il 15 ottobre 2025, quando Firenze vietò il trasporto turistico con risciò, caddy, golf cart e altri veicoli non convenzionali in tutta l’area UNESCO. L’unica eccezione a questo divieto generale è il nuovo servizio navetta ufficialmente consentito.

In un comunicato congiunto l’assessore allo Sviluppo economico e turismo Jacopo Vicini e l’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio hanno chiarito la situazione dei permessi. “Con il rilascio di questi permessi, avviamo le operazioni per le prime quattro navette lungo percorsi predefiniti, dopo il divieto della scorsa estate di veicoli atipici come caddie, golf cart e risciò in tutta l’area UNESCO.”

Il modello precedente aveva suscitato continue critiche su molteplici basi: preoccupazioni per la sicurezza dei pedoni, il degrado del carattere visivo delle strade in uno dei centri storici più visitati al mondo e la sensazione più ampia che il trasporto turistico informale avesse colonizzato lo spazio pubblico in modi che non erano né sicuri né adeguati al tessuto urbano di Firenze. Gli oppositori del vecchio regime sostenevano che la proliferazione di golf cart e risciò aveva trasformato alcune strade in corridoi turistici informali a scapito dei residenti e della vita pedonale ordinaria.

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I Percorsi del sistema di navette guidate

Il programma pilota opera su due circuiti distinti, entrambi progettati per attraversare aree di elevato interesse turistico riducendo al minimo i disagi per le strade più congestionate del centro storico.

Il percorso dei Lungarni Ovest ripercorre i famosi argini della città su entrambi i lati dell’Arno. Partendo da Piazzale Vittorio Veneto, corre attraverso Viale Fratelli Rosselli e Via Curtatone fino al Lungarno Vespucci prima di attraversare l’Arno sull’elegante Ponte Santa Trinità. Prosegue poi lungo Lungarno Guicciardini e Lungarno Soderini sul lato dell’Oltrarno, tornando indietro attraverso Ponte Vespucci e Corso Italia fino al punto di partenza, offrendo ai passeggeri ampie vedute del fiume e dello skyline più iconico della città.

Il percorso del Piazzale e dei Lungarni Est sale sopra la città fino alle sue celebri terrazze panoramiche. Partendo da Piazza Ferrucci, sale attraverso Viale Michelangelo fino a Piazzale Michelangelo, il punto panoramico più famoso di Firenze. Si prosegue poi per Viale Poggi, Via dei Bastioni, Via del Monte alle Croci, Viale Galilei e Via delle Porte Sante prima di ritornare alla partenza. Questo percorso offre ai visitatori l’accesso alla prospettiva collinare elevata sulla città.