Il Cammino di Francesco realizza un unico percorso di 1.500 km

“Il Cammino di Francesco – Il Cammino della Luce” riunisce sentieri regionali sparsi provenienti da sei regioni, tutti convergenti verso Assisi, mentre la città si prepara a celebrare otto secoli dalla morte del santo.

L’Italia ha lanciato un nuovo percorso di pellegrinaggio a lunga distanza che unisce i sentieri francescani sparsi del Paese in un unico camino che si estende per più di 1.500 chilometri.

Intitolato Il Cammino di Francesco – Il Cammino della Luce (La Via di Francesco – La Via della Luce), il progetto è stato presentato il 30 luglio a Palazzo Chigi a Roma dal Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.

Una rete costruita a partire dai sentieri esistenti

La nuova rete attraversa sei regioni – Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Toscana e Umbria – ricollegandosi a sentieri esistenti da anni sotto varie forme. Comprende il tratto di circa 110 km da Rimini al santuario montano della Verna, dove si dice che San Francesco abbia ricevuto le stimmate nell’estate del 1224. Quel particolare percorso è stato aperto solo nel 2013, per celebrare l’800° anniversario del viaggio di Francesco attraverso la Valmarecchia.

Altri percorsi esistenti che verranno portati sotto il nuovo ombrello includono la Via di Francesco di circa 290 km da Firenze ad Assisi, che passa attraverso Camaldoli, La Verna e Gubbio. Prosegue da Assisi verso Roma per altri 300 e più chilometri, estendendo il pellegrinaggio fino al Vaticano per chi desidera proseguire. Ogni ramo, variante e collegamento della rete converge verso Assisi, luogo di nascita e ultima dimora del santo, definita dagli organizzatori la meta ultima del progetto.

Anni di cooperazione interregionale

Franco Boarelli, presidente dell’associazione Vie e Cammini di Francesco, che ha coordinato l’iniziativa insieme ai ministeri del turismo e della cultura, ha affermato che il percorso unificato è stato un obiettivo che la sua organizzazione ha perseguito fin dall’inizio, costruito in anni di cooperazione interregionale anziché essere confinato entro i confini amministrativi locali.

I percorsi sono stati mappati e storicamente convalidati dal comitato nazionale per l’anniversario e sono ora elencati sulla piattaforma turistica ufficiale italiana, Italia.it, offrendo ai viaggiatori l’accesso a mappe, itinerari tappa per tappa e strumenti di pianificazione. I pellegrini che completano almeno 75 km del cammino verso Assisi possono ottenere un Testimonium Viae Francisci, un certificato di completamento, purché portino con sé una credenziale di pellegrino timbrata lungo il percorso.

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Un anno fondamentale per Assisi

Il lancio avviene mentre Assisi si prepara per il suo anno più significativo a memoria d’uomo. Il 3 ottobre 2026 segna 800 anni dalla morte di Francesco nella cappella della Porziuncola, appena fuori città, un evento che i francescani tradizionalmente chiamano Transitus piuttosto che la sua morte. Si prevede che l’anniversario, contrassegnato dal tema “San Francesco Vive” (“San Francesco vive”), attirerà un numero straordinario di pellegrini ad Assisi e ai luoghi francescani in tutto il mondo, con centinaia di migliaia di prenotazioni già effettuate per gli eventi di venerazione previsti intorno alla data.

In vista di questo traguardo, Assisi ospiterà il GO! Incontro della Gioventù Francescana dal 3 al 6 agosto, che ha richiamato più di 2.500 giovani da tutta Europa e oltre per un programma di laboratori, preghiera e fraternità, culminato in un incontro con Papa Leone XIV. Gli organizzatori hanno paragonato l’incontro al Capitolo delle Stuoie del 1221, quando migliaia di frati si sarebbero riuniti ad Assisi attorno allo stesso Francesco.

Lo slancio dietro le commemorazioni di quest’anno fa seguito alla decisione del governo italiano dello scorso anno di ripristinare il 4 ottobre – giorno della festa di San Francesco – come festa nazionale.