L’Italia ha mantenuto il suo posto ai vertici dell’atletica europea dopo una drammatica notte finale a Birmingham, concludendo i Campionati Europei di atletica leggera 2026 con 10 medaglie d’oro – una in più della Gran Bretagna ospitante.
Il titolo è stato deciso nell’evento finale del campionato, con la staffetta 4x400m maschile italiana che ha battuto la Gran Bretagna per soli tre centesimi di secondo. Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati hanno tagliato il traguardo in 2:58.20, tenendo a bada il quartetto britannico in un arrivo che ha regalato all’Italia la medaglia d’oro e il primo posto nella classifica generale.
L’Italia ha concluso con 22 medaglie in totale – 10 d’oro, sei d’argento e sei di bronzo – rispetto alle 19 medaglie della Gran Bretagna, di cui nove d’oro, otto d’argento e due di bronzo. La Germania ha collezionato complessivamente 21 medaglie, ma i suoi sei ori l’hanno lasciata al terzo posto in classifica.
Il risultato significa anche che l’Italia è in testa al medagliere europeo di atletica leggera in due campionati consecutivi. A Roma 2024, la squadra di casa ha vinto complessivamente 11 ori e 24 medaglie, rendendo il risultato di Birmingham un’altra grande prestazione per l’atletica italiana fuori casa.
Iapichino guida la carica dell’ultima giornata
Uno degli ori finali dell’Italia è arrivato da Larissa Iapichino nel salto in lungo femminile. Il 24enne ha effettuato un salto vincente di 7,00 metri, superando il britannico Jazmin Sawyers, che ha saltato 6,99 metri. Il margine di un centimetro è stato un altro promemoria di quanto serrata fosse stata la competizione tra le due nazioni durante i campionati.
Per Iapichino la vittoria aggiunge un titolo europeo senior ad una carriera che ha già attirato notevole attenzione. Ha vinto anche l’argento agli Europei 2024 di Roma.
Un’altra delle stelle italiane è stata Nadia Battocletti, che ha difeso con successo sia il titolo dei 5.000 che quello dei 10.000. La sua seconda vittoria è arrivata con il tempo di 31:41.17, con l’italiana che ha realizzato il suo caratteristico finale forte per completare la doppietta. Aveva già fatto la storia a Roma nel 2024 come prima donna italiana a vincere due titoli europei individuali negli stessi campionati.
Tamberi torna al top
Oro emozionante anche per Gianmarco “Gimbo” Tamberi nel salto in alto. Dopo un periodo difficile, il campione olimpico è tornato alla gloria europea, aggiungendo un altro capitolo a una carriera che lo ha reso uno degli atleti italiani più conosciuti. La sua vittoria è stata particolarmente significativa data l’incertezza che circondava la sua forma nel periodo precedente al Birmingham.
Leonardo Fabbri è stato un altro vincitore italiano di un evento sul campo, conquistando l’oro nel lancio del peso. Fabbri è diventato uno dei lanciatori più importanti d’Europa e aveva già vinto il titolo europeo a Roma nel 2024, quando stabilì il record del campionato di 22,45m.
Andy Díaz ha realizzato anche una delle prestazioni del campionato nel salto triplo. L’italiano è arrivato a soli 14 centimetri dal record mondiale di 18,29 metri di Jonathan Edwards, sottolineando quanto l’evento fosse arrivato vicino alla caduta di uno dei record più famosi dell’atletica leggera.
L’Italia ha anche collezionato l’oro negli eventi su strada, comprese le gare di mezza maratona maschile e femminile, contribuendo ad arricchire un bottino di medaglie che si estende ben oltre le più note stelle dell’atletica leggera.
Un anno di successi per lo sport italiano
Il trionfo dell’atletica arriva mentre l’Italia sta vivendo un’estate particolarmente forte per lo sport europeo.
Ai Campionati europei di nuoto di Parigi, l’Italia è arrivata prima nel medagliere complessivo con 20 medaglie, anche se la Gran Bretagna era in testa alla classifica delle medaglie d’oro con otto. La squadra italiana di nuoto era guidata da Simona Quadarella, che ha completato la terza gara europea consecutiva nei 400, 800 e 1.500 stile libero.
C’è stata anche una performance rivoluzionaria della ventenne Sara Curtis. Ha battuto due volte il record del mondo nei 50 dorso femminile a Parigi, registrando prima 26,63 secondi prima di abbassarlo nuovamente a 26,56. Curtis ha concluso i campionati con sei medaglie, distinguendola come una delle stelle nascenti del nuoto europeo.
Anche le stelle più affermate dell’Italia hanno dato risultati, con Nicolò Martinenghi tra coloro che hanno aggiunto al bottino di medaglie del Paese.
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha celebrato il successo degli atleti, definendoli “l’Italia che sa vincere” e collegando i risultati dell’atletica con le prestazioni del Paese ai Campionati europei di nuoto.