Roma si muove per eliminare l’odiato bollo auto (tassa di circolazione) per tutte le motociclette e oltre il 70% di tutte le auto in circolazione prima delle elezioni. Fa parte di un pacchetto più ampio volto a sostenere il potere di spesa delle famiglie.
Il governo ha approvato mercoledì l’abolizione del bollo auto per le auto di piccola e media cilindrata e per i motocicli, riferiscono fonti di Palazzo Chigi. L’esenzione, che entrerà in vigore nel 2027, si applica alle auto con potenza fino a 80 kW e copre tutti i motocicli, anche se ogni cittadino può richiederla solo per un veicolo. In totale, si prevede che la misura andrà a beneficio di circa 14,5 milioni di veicoli.
Il premier Giorgia Meloni ha affermato che i fondi precedentemente utilizzati per combattere l’alto costo del carburante verranno reindirizzati in quella che ha definito “una misura semplice e strutturale” rivolta a coloro che utilizzano quotidianamente l’auto o la moto, sia per lavoro, per andare a scuola o per spostarsi. “Mentre altri parlano di tasse sul patrimonio, noi stiamo rimuovendo una tassa sulla proprietà”, ha scritto sui social media. Ha aggiunto che il governo sta proseguendo “sulla strada della riduzione del carico fiscale” – attualmente attorno al 43% e leggermente superiore rispetto agli ultimi anni.
Tempistica sotto esame
L’annuncio della tassa di circolazione arriva mentre il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti avverte che il costo del servizio del debito pubblico italiano sta aumentando “a un ritmo allarmante”. Ha sollevato interrogativi su come sarà finanziato il taglio delle tasse senza aggiungere ulteriore pressione alle casse pubbliche.
L’Italia prevede inoltre di avvalersi della clausola di salvaguardia nazionale di Bruxelles, del valore stimato di 14 miliardi di euro di margine di deficit aggiuntivo fino al 2028, per contribuire ad attenuare i costi energetici per le famiglie.