All’asta un raro studio di Michelangelo per il soffitto della Sistina

È venuto alla luce uno studio di Michelangelo recentemente identificato, collegato direttamente al soffitto della Cappella Sistina. È l’unico studio preparatorio conosciuto per il soffitto mai apparso all’asta.

Il disegno a matita rossa, uno studio di Michelangelo per il piede destro della Sibilla Libica, risale al 1511-12 circa. Christie’s lo offrirà a New York il 5 febbraio 2026, con una stima di 1,5-2 milioni di dollari. Finora il foglio è rimasto inedito e sconosciuto agli studiosi.

Michelangelo e i suoi disegni

Michelangelo Buonarroti nacque nel 1475 a Caprese, vicino Firenze. Morì a Roma nel 1564, all’età di ottantotto anni, avendo raggiunto fama e ricchezza straordinarie. Per tutta la sua vita, il disegno ha costituito il fondamento della sua pratica artistica.

Disegnava costantemente per pianificare composizioni, testare idee e risolvere problemi anatomici. Oggi sopravvivono circa seicento disegni, ma questi rappresentano solo una frazione della sua produzione. Migliaia di fogli sono andati perduti.

Negli ultimi decenni sono emersi pochissimi nuovi disegni di Michelangelo. Quasi tutti gli studi di figure conosciute appartengono ora a collezioni pubbliche. Solo una decina di fogli rimangono in mani private, compreso questo lavoro appena scoperto. Nessun disegno registrato per il soffitto della Cappella Sistina è mai stato messo all’asta prima.

La commissione della Cappella Sistina

Michelangelo lavorò al soffitto della Cappella Sistina tra il 1508 e il 1512, durante l’apice delle sue forze fisiche e creative. Papa Giulio II gli commissionò di dipingere la vasta volta della cappella della Città del Vaticano.

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Il progetto ha interessato circa 530 mq. Michelangelo ideò un ambizioso schema decorativo con strutture architettoniche dipinte che simulano il marmo bianco. Al centro, lungo la volta, corrono nove scene tratte dal Libro della Genesi.

Venti ignudi fiancheggiano le narrazioni bibliche, seduti accanto a medaglioni bronzei fittizi. Sotto di loro siedono sette profeti ebrei e cinque sibille classiche, ciascuno posto su un trono monumentale. La portata e la complessità del programma non avevano precedenti.

Preparazione delle figure

Michelangelo iniziò gli studi preparatori subito dopo aver ricevuto l’incarico. Ha lavorato progressivamente, completando una sezione del soffitto alla volta. I disegni gli hanno permesso di rifinire ogni figura prima di trasferirla su gesso.

Inizialmente preferiva penna, inchiostro e gesso nero. Nel corso del tempo si è rivolto sempre più alla matita rossa, soprattutto per gli studi su modelli dal vivo. Il gesso rosso poneva maggiori sfide tecniche ma offriva precisione e gamma tonale adatte al corpo umano.

Il foglio appena identificato appartiene a un piccolo gruppo di studi a figure realizzate a matita rossa dal vero. Gli studiosi considerano ampiamente questi disegni come le migliori opere di Michelangelo nel mezzo.

La Sibilla Libica e lo studio del piede

Il disegno raffigura il piede destro della Sibilla Libica, una delle figure più suggestive del soffitto. Michelangelo la dipinse nell’ultima campata all’estremità orientale della cappella.

La Sibilla appare in movimento, scende dal trono mentre tiene in mano un grande libro profetico. La sua figura misura circa tre volte la grandezza naturale. Il peso del suo corpo poggia quasi interamente sulla punta dei piedi.

Il disegno si concentra sulla pressione delle dita dei piedi contro il suolo. Michelangelo osservò attentamente come il piede sopporta il peso e crea tensione. Lo studio rivela la sua precisa comprensione dell’anatomia e dell’equilibrio.

Analisi specialistica

Gli specialisti di Christie notano nel disegno il metodo esplorativo di Michelangelo. Per prima cosa ha delineato il tallone con una leggera linea di gesso, poi lo ha rinforzato con tratti più forti. Questi aggiustamenti, noti come pentimenti, lo mostrano mentre perfeziona la posa mentre disegna. I marchi suggeriscono una risoluzione attiva dei problemi piuttosto che una progettazione fissa.

L’affresco finale differisce leggermente dallo studio. Michelangelo modificò la posizione del piede sul soffitto in modo che le dita dei piedi sostenessero maggiormente il peso della figura. Questo cambiamento riflette la sua costante ricerca della precisione visiva.

Particolare della Sibilla Libica sul soffitto della Cappella Sistina, di Michelangelo, che mostra la leggera differenza nella posizione del piede rispetto allo studio

Giada Damen di Christie’s descrive il disegno come un’espressione diretta dell’energia fisica e creativa di Michelangelo. La pressione del gesso rimane visibile sulla carta.

Una riscoperta importante

Il disegno non è mai apparso sul mercato ed è rimasto sconosciuto per secoli. Fin dalla sua comparsa all’inizio di quest’anno, i ricercatori di Christie e gli studiosi esterni lo hanno esaminato da vicino.

Gli esperti attribuiscono unanimemente l’opera a Michelangelo sia sul recto che sul verso. Il ritrovamento aggiunge un foglio significativo al suo corpus grafico conosciuto.

La storica dell’arte Carmen Bambach ha notato che i disegni di Michelangelo offrono la visione più diretta del suo processo creativo. Crollano secoli e rivelano il pensiero dell’artista sulla carta.

Visualizzazioni pubbliche

Christie’s esporrà il disegno a Dubai dal 12 al 15 gennaio. Verrà poi proiettato a New York dal 29 gennaio al 4 febbraio.

L’opera apparirà nella vendita Old Master and British Drawings il 5 febbraio 2026.