Cobolli travolge Zverev e raggiunge la finale di Monaco

La stella del tennis romano Flavio Cobolli ha raggiunto la finale del BMW Open di Monaco con una schiacciante vittoria in serie sul numero tre del mondo Alexander Zverev. Poi è scoppiato in lacrime, dedicando la sua vittoria a un amico di 13 anni morto a Roma pochi giorni fa.

L’immagine diceva tutto: un dito puntato verso il cielo, poi un asciugamano premuto velocemente sul viso. Al ragazzo Cobolli aveva già dedicato la vittoria dei quarti di finale, e dopo la vittoria della semifinale ha parlato apertamente del suo dolore. “Ieri è mancato un mio amico: aveva solo 13 anni, se n’è andato troppo presto. Questa vittoria è tutta per lui”.

Il ragazzo, che frequentava lo stesso circolo di tennis di Cobolli a Roma, è morto due giorni prima della partita.

Una performance da dichiarazione

Cobolli, quarta testa di serie, ha sconfitto il campione in carica Zverev 6-3, 6-3 raggiungendo la finale del BMW Open by Bitpanda. Il 23enne italiano ha offerto una prestazione superba a tutto tondo, mettendo a segno 32 gol vincenti e perdendo solo otto punti alla prima di servizio, la prima vittoria su un avversario tra i primi cinque.

Non ha perso un set per tutta la settimana, avendo battuto il ceco Vit Kopriva, il belga Zizou Bergs e il tedesco Diego Dedura nel suo cammino verso le semifinali. Il tedesco, al contrario, non ha mai trovato il suo equilibrio. Zverev ha commesso un costoso doppio fallo nel gioco di apertura del secondo set regalando a Cobolli un break cruciale e, nonostante la solida efficienza al servizio, non è riuscito a invertire lo slancio.

Per Zverev si prolunga un percorso difficile. La sconfitta segna la quarta sconfitta consecutiva in semifinale, dopo essere caduta contro Sinner in tre eventi ATP Masters 1000 consecutivi a Indian Wells, Miami e Monte-Carlo.

La vicinanza tra i due giocatori ha reso la gara ancora più carica. “È stata una delle mie migliori partite di sempre, contro uno dei miei migliori amici in tournée”, ha detto Cobolli in seguito. “È una fonte di grande ispirazione per me ed è davvero un bravo ragazzo. La sua squadra mi ha aiutato molto durante la stagione. Abbiamo un buon rapporto anche con tutti i membri della sua squadra. Quindi è stato anche un po’ difficile giocare contro di lui”.

Cosa significa questo per la carriera di Cobolli

La vittoria rende Cobolli il terzo giocatore in questa stagione a raggiungere le finali dell’ATP Tour sia su terra battuta che su cemento, dopo Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Sale anche al 12° posto nella classifica ATP live mentre insegue il suo quarto titolo ATP Tour e il terzo a livello ATP 500. Ha vinto il suo primo trofeo a Bucarest lo scorso anno e ha conquistato il titolo di Acapulco a febbraio.

L’ascesa di Cobolli lo porta alla pari con Ben Shelton per il quarto posto nelle ATP 500 finali tra i giocatori nati dopo il 2000, dietro solo a Felix Auger-Aliassime, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.

Ed è proprio Shelton l’uomo che ostacola Cobolli, dato che l’americano cerca di fare meglio dell’anno scorso, quando perse la partita per il titolo a Monaco contro Zverev. L’americano ha un vantaggio di 3-2 su Cobolli, avendolo battuto in tutte e tre le occasioni in cui si sono incontrati nel 2025.