In questo giorno: Nascita di Santa Chiara d’Assisi

Santa Chiara nacque il 16 luglio 1194 ad Assisi, da una famiglia nobile, al cui futuro protetto abbandonò a diciotto anni per una vita di povertà. Fondò uno dei più grandi ordini religiosi dell’Europa medievale.

Santa Chiara nacque l’11 luglio 1194 ad Assisi come Chiara Offreduccio, figlia di un conte. Fin da giovane era conosciuta nella sua famiglia come premurosa, devota e insolitamente devota per qualcuno cresciuto in mezzo a tali privilegi e conforto.

All’età di 18 anni, Chiara ascoltò predicare Francesco d’Assisi e rimase profondamente commossa dal suo messaggio. Nei mesi successivi lo cercò in privato per chiedere la sua guida nel vivere la sua vita secondo il Vangelo, resistendo per tutto il tempo al matrimonio che la sua famiglia aveva progettato per lei.

Nella notte della Domenica delle Palme del 1212, Chiara, col favore dell’oscurità, uscì dalla casa paterna e si recò alla cappella della Porziuncola per incontrare Francesco. Lì, in un deliberato atto di rinuncia, i suoi capelli furono tagliati e il suo ricco abito scambiato con una veste semplice e un velo.

Pressione familiare e comunità in crescita

Chiara inizialmente si unì a un convento di monache benedettine per la propria sicurezza. Quando suo padre la rintracciò e tentò di costringerla a tornare a casa, lei si aggrappò all’altare e si rifiutò di andarsene, la sua determinazione alla fine si dimostrò incrollabile. Successivamente Francesco la trasferì in un altro monastero, dove presto fu raggiunta dalla sorella Agnese. La loro madre lo seguì, insieme ad altre donne attratte dalla stessa vocazione di servire Gesù in povertà. La comunità divenne nota come le Povere Dame di San Damiano, dal nome dello stile di vita austero che conducevano nella chiesa di San Damiano, appena fuori Assisi.

Chiara avrebbe continuato a guidare la comunità come badessa per più di quarant’anni. Si prese cura di Francesco nella sua vecchiaia e, dopo la sua morte nel 1226, continuò a guidare il suo Ordine delle Povere Donne nella tradizione francescana. In seguito furono conosciuti come l’Ordine di Santa Chiara, o semplicemente le Clarisse.

Una lotta per il “privilegio della povertà”

La battaglia decisiva di Chiara non fu contro gli eserciti invasori, ma contro l’istinto della Chiesa di ammorbidire lo stile di vita del suo ordine. Laddove altre comunità religiose accettavano proprietà e reddito, Chiara insisteva che le sue sorelle non possedessero nulla, nemmeno comunitariamente. I successivi papi la spinsero ad accettare una qualche forma di sicurezza finanziaria per il suo convento; lei rifiutava ogni volta.

Affresco di Santa Chiara e sorelle del suo ordine, chiesa di San Damiano, Assisi Di Gunnar Bach Pedersen - Autofotografato, dominio pubblico, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2237632

Papa Gregorio IX, che aveva conosciuto personalmente Chiara prima della sua elezione, fu tra coloro che tentarono, senza riuscirci, di convincerla del contrario. La sua tenacia alla fine assicurò quello che divenne noto come il Privilegio della Povertà, una sanzione papale che permetteva al suo ordine di vivere senza possedimenti. È stato il primo privilegio del genere mai concesso.

Affrontare un esercito due volte

Il convento delle Povere Dame fu direttamente minacciato durante il conflitto tra Papa Gregorio IX e l’Imperatore del Sacro Romano Impero Federico II, quando mercenari saraceni alleati dell’imperatore minacciarono per due volte Assisi all’inizio degli anni Quaranta del Duecento. Nella prima occasione i soldati presero d’assalto le mura stesse di San Damiano. Sebbene in quel momento fosse gravemente malata, Chiara si fece portare davanti ad una finestra che dava sugli aggressori, portando con sé il Santissimo Sacramento, che pose dove i soldati potevano vederlo. Poi si inginocchiò e pregò affinché le sue sorelle fossero risparmiate.

Secondo la tradizione, un improvviso timore colse gli attaccanti e questi si ritirarono senza ferire nessuno. Quando poco dopo una forza imperiale più grande minacciò la stessa città di Assisi, alle preghiere di Chiara fu nuovamente attribuito il merito di aver respinto l’esercito.

Una visione che l’ha resa santa protettrice della televisione

Una delle storie più note legate a Chiara risale quasi alla fine della sua vita. Alla vigilia di Natale del 1252, troppo malata per alzarsi dal letto e unirsi alle sue sorelle per la messa nella Basilica di San Francesco a una certa distanza, si dice che Chiara abbia visto e sentito l’intero servizio come se fosse proiettato sul muro della sua cella.

La storia durò secoli e nel 1958 Papa Pio XII la citò dichiarando Chiara patrona della televisione. È un onore piuttosto strano e moderno per una donna che ha passato la vita rinunciando alle comodità del mondo. È venerata anche come patrona dei disturbi degli occhi e delle ricamatrici.

Una regola creata da lei stessa

Appena due giorni prima della morte di Chiara, avvenuta nel 1253, Papa Innocenzo IV approvò formalmente la Regola di Vita che ella aveva scritto per le sue sorelle, rendendola regola di governo del suo Ordine. Si ritiene che si tratti della prima serie di linee guida monastiche note per essere state composte da una donna, un risultato notevole nella Chiesa rigidamente dominata dagli uomini del XIII secolo.

Chiara morì ad Assisi l’11 agosto 1253, all’età di 59 anni. Le sue spoglie furono deposte nella Cappella di San Giorgio mentre veniva costruita una nuova chiesa a lei dedicata. Solo due anni dopo, nel 1255, fu dichiarata santa da papa Alessandro IV, una delle canonizzazioni più rapide del periodo medievale.

La Basilica di Santa Chiara fu completata nel 1260 e le sue spoglie furono trasferite lì per giacere sotto l’altare maggiore. Sei secoli dopo, nel 1850, i suoi resti furono riscoperti e successivamente traslati in un santuario di nuova costruzione nella cripta della basilica, dove si trovano ancora oggi. Accanto a loro c’è la famosa Croce di San Damiano davanti alla quale Francesco avrebbe ricevuto la propria chiamata alla fede.

La festa di Santa Chiara si celebra ogni anno l’11 agosto.