La polizia sequestra 1,3 miliardi di euro al proprietario di Campari per presunta evasione fiscale

La polizia italiana ha sequestrato azioni del valore di 1,3 miliardi di euro di Lagfin, la holding lussemburghese che controlla Campari Group, nell’ambito di un’importante indagine per evasione fiscale.

Il sequestro, annunciato dalla Guardia di Finanza di Milano, fa seguito a un’indagine durata un anno su come Lagfin ha assorbito il ramo italiano di Campari. Gli investigatori sostengono che la società non ha pagato tasse pari al valore delle azioni sequestrate durante il processo di fusione.

Lagfin possiede più del 50% delle azioni di Campari e detiene circa l’80% dei diritti di voto. La società è accusata di trasferire beni italiani all’estero per evitare tasse, inclusa una “tassa di uscita” applicata quando le aziende trasferiscono la propria sede fuori dall’Italia.

Secondo gli inquirenti, tra il 2018 e il 2020 la società non avrebbe dichiarato plusvalenze per 5,3 miliardi di euro. La Procura di Milano ha avviato l’indagine lo scorso anno dopo aver esaminato i documenti relativi alla ristrutturazione aziendale.

Lagfin ha affermato in una nota di aver “sempre agito nel più scrupoloso rispetto di tutte le leggi e regolamenti applicabili, comprese le leggi fiscali italiane”. Ha descritto il caso come una “controversia fiscale” e ha promesso di “difendersi vigorosamente”.

Indagato anche Garavoglia

Campari Group, uno dei maggiori produttori mondiali di alcolici, ha affermato che né lui né le sue filiali sono coinvolti nell’indagine. La società ha sottolineato che il sequestro non pregiudicherà il controllo di Lagfin su Campari, data la forte maggioranza dei diritti di voto di Lagfin.

Il presidente di Campari, Luca Garavoglia, è tra gli indagati, insieme a Giovanni Berto, che dirige la filiale italiana della società, secondo quanto riportato dai media italiani. Garavoglia, uno degli uomini d’affari più ricchi d’Italia, ereditò il controllo del gruppo di bevande dalla sua defunta madre.

Fondata a Milano nel 1860 da Gaspare Campari, l’azienda è cresciuta da azienda familiare a marchio globale. Il suo portafoglio comprende Aperol, Grand Marnier e Courvoisier ed è attualmente valutato intorno ai 7 miliardi di euro alla Borsa di Milano.