L’Università di Firenze ha lanciato Impronte Digitali, una nuova biblioteca digitale volta a preservare e condividere materiali storici rari conservati nelle sue biblioteche.
Sviluppata dal Sistema Bibliotecario di Ateneo, la piattaforma fornisce l’accesso online a oltre 200.000 immagini. Si tratta di circa 4.000 oggetti digitali organizzati in 15 fondi documentari, tre fondi archivistici e dieci riviste storiche.
Impronte Digitali è aperta al pubblico, non solo a ricercatori e studenti. Gli utenti possono accedere alla piattaforma su improntedigitali.unifi.it.
Libri rari e collezioni storiche
La biblioteca digitale comprende libri stampati, tavole illustrate, disegni e fotografie. Strumenti avanzati di ricerca e visualizzazione consentono agli utenti di esplorare i materiali in dettaglio.
Tra le opere più antiche figurano 22 incunaboli, i primi libri a stampa prodotti alla fine del XV secolo. Alcune sono rare edizioni latine conservate in pochissime copie o addirittura uniche.
Sulla piattaforma sono inoltre presenti 18 volumi manoscritti di statuti di Comuni e Arti. Risalgono ai secoli XVI-XIX e provengono dall’ex Biblioteca del Collegio degli Avvocati di Firenze.
Patrimonio scientifico e culturale
Sono inclusi più di 100 volumi appartenuti a Vincenzo Viviani, ultimo discepolo di Galileo Galilei. È inoltre visitabile la collezione del medico e intellettuale Antonio Cocchi, attivo agli inizi del Settecento.
La letteratura scientifica di viaggio costituisce un’altra sezione. Oltre 20 volumi riguardano racconti di esplorazione, inclusi resoconti del terzo viaggio di James Cook nel Pacifico.
Impronte Digitali ospita l’archivio fotografico digitalizzato della Facoltà di Agraria. Comprende anche raccolte di immagini legate agli architetti Piero Sanpaolesi e Francesco Rodolico.
Riviste storiche e mostra
La piattaforma offre l’accesso a importanti riviste storiche di scienza, storia e letteratura. Tra questi figurano Hermes, ispirato all’estetica di Gabriele D’Annunzio, e Lacerba, pubblicazione chiave dell’avanguardia italiana.
Per celebrare il lancio, l’università ospiterà una mostra itinerante dal 13 gennaio al 10 febbraio. La mostra si svilupperà in otto sedi delle biblioteche universitarie.
I volumi originali presenti nella biblioteca digitale verranno visualizzati insieme alle loro versioni digitali. La mostra invita i visitatori a riflettere sul rapporto tra il patrimonio fisico e la sua conservazione digitale.