Roma spenderà 9,245 milioni di euro per riqualificare un tratto di cinque chilometri delle antiche mura auree, ha annunciato la città questa settimana.
I lavori si svolgeranno da Porta San Paolo a Porta Maggiore. I piani includono marciapiedi riempiti e ampliati, nuovi percorsi di ciclo e la rimozione dei parcheggi per creare una chiara vista delle pareti.
Lo schema aggiungerà anche illuminazione, piantagione di fiori selvatici per incoraggiare le api e aree di riposo per ciclisti e camminatori. I funzionari della città affermano che il progetto inizierà nel 2026, dopo il completamento della presa, la strada del ciclismo di 50 chilometri in programma e della strada pedonale di Roma.
Le sezioni previste per la riqualificazione includono le pareti di ardeatine tra Porta San Paolo e Porta Ardeatina, le pareti del parco di Appian Way, le pareti di Acquana e le pareti di Castresi tra Porta San Giovanni e Porta Maggiore.
Gran parte del progetto è collegato a più ampie iniziative di mobilità sostenibile. L’affitto, finanziato attraverso il piano nazionale di recupero e resilienza italiano e associato al giubileo del 2025, mira a collegare punti di riferimento storici e spazi verdi in tutta la capitale.
In sintesi, il lavoro pianificato include:
- Resurfacing e ampliamento dei marciapiedi pedonali
- Creazione di piste ciclabili dedicate
- Rimozione dei parcheggi per una migliore visibilità delle pareti
- Installazione di una nuova illuminazione
- Piantare fiori selvatici per aumentare la biodiversità e sostenere gli impollinatori come le api
- Costruire aree di riposo per camminatori e ciclisti
Le pareti auree furono costruite dall’imperatore Aureliano tra il 271 e il 275 d.C. per sostituire le pareti dei servian più piccoli. Costruiti rapidamente per difendersi dalle minacce esterne, rimangono uno dei monumenti più visibili della città.
I funzionari affermano che il progetto preserverà questa eredità promuovendo il trasporto più verde e la biodiversità nella capitale.