Un sito di 430 ettari a nord di Roma, una volta al centro di una controversia sulla salute di lunga data, è destinato a diventare una fattoria solare che alimenta la transizione verde del Vaticano.
L’Italia ha approvato il piano giovedì, consentendo alla Santa Sede di convertire il sito di Santa Maria Galeria in una vasta struttura di energia rinnovabile. Il Vaticano mira a generare abbastanza elettricità per alimentare pienamente la città del Vaticano e diventare il primo stato neutrale al carbonio al mondo.
Il sito ha uno status extraterritoriale ed è di proprietà del Vaticano, ma l’accordo deve ancora essere approvato dal Parlamento italiano a causa delle sue implicazioni finanziarie.
Un nuovo uso per un’area controversa
Situato a circa 35 chilometri da Roma, Santa Maria Galeria era un tempo sede di potenti trasmettitori radio del Vaticano. Le torri a onde corte e medie, installate negli anni ’50, trasmette la programmazione cattolica in dozzine di lingue.
Man mano che l’area circostante divenne più popolata, i residenti locali incolpavano le onde elettromagnetiche per problemi di salute, compresi i casi di leucemia infantile. Le azioni legali negli anni ’90 hanno accusato la radio del Vaticano di superare i limiti legali, ma il tribunale ha respinto le richieste. Nel 2012, il Vaticano ha ridotto le ore di trasmissione, citando i risparmi sui costi dal passaggio alla trasmissione di Internet.
Le torri radio dominano ancora il panorama rurale, ma sotto il nuovo piano, l’area assumerà un ruolo drasticamente diverso.
Visione ambientale
La dichiarazione del Vaticano afferma che il progetto solare preserverà l’uso agricolo del terreno e minimizzerà l’impatto ambientale. Sebbene i dettagli rimangano limitati, i funzionari hanno confermato che il Vaticano sarebbe esente dalle tasse di importazione italiana per i pannelli solari, ma non beneficerà di incentivi solari statali disponibili per gli italiani.
Qualsiasi energia in eccesso sarà resa disponibile per la comunità locale e l’Italia sarà autorizzata a includere il progetto nei suoi obiettivi di energia pulita dell’UE.
Il costo stimato del progetto è inferiore a 100 milioni di euro e le offerte potrebbero essere lanciate una volta che il Parlamento dà la luce verde.
Supporto papale
Papa Francesco iniziò il piano nel 2023 come parte della sua lunga chiamata per allontanarsi dai combustibili fossili e abbracciare l’energia pulita. Il suo successore, Papa Leo XIV, ha visitato il sito a giugno ed ha espresso pieno supporto per l’iniziativa. Ha continuato la missione ecologica di Francis, introducendo recentemente preghiere e liturgie ispirate alla gestione ambientale.
L’arcivescovo Paul Gallagher, ministro degli Esteri del Vaticano, ha firmato l’accordo con l’ambasciatore italiano alla Santa Sede, Francesco di Nitto.
In caso di successo, il progetto di Santa Maria Galeria segnerebbe un cambiamento storico: trasformare un sito radio un tempo divisivo in un simbolo di azione climatica e sostenibilità guidata dalla fede.