Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo

Il 3 aprile 2026 Gianmarco Mazzi ha prestato giuramento davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, assumendo ufficialmente il ruolo di Ministro del Turismo. Mazzi succede a Daniela Santanchè, che si è dimessa dal ministero lo scorso 25 marzo.

Al termine della cerimonia, il nuovo Ministro ha dichiarato: “Il turismo è un mondo ricco di fascino e di grande professionalità che richiede molta attenzione, poiché rappresenta un pilastro dell’economia italiana. Sono onorato di questa nomina e ringrazio il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio per la fiducia che hanno riposto in me.”

Il premier Giorgia Meloni si è congratulato con Mazzi per la sua nomina.

I migliori auguri a Gianmarco Mazzi, il nuovo Ministro del Turismo italiano. La sua esperienza nel settore della cultura e dello spettacolo, la sua capacità di riconoscere il talento e promuovere l’eccellenza italiana, saranno una vera risorsa per continuare a mostrare il meglio dell’Italia al mondo e per rafforzare ulteriormente l’attrattività della nostra nazione.

Giorgia Meloni, Primo Ministro italiano

Chi è Gianmarco Mazzi?

Nato a Verona il 1° luglio 1960, Gianmarco Mazzi si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Verona con una tesi in diritto amministrativo incentrata sull’intervento pubblico nel settore dello spettacolo, titolo che già prefigurava quella commistione tra cultura, istituzioni e mercato che avrebbe caratterizzato la sua intera carriera.

Figura di spicco dello spettacolo italiano, Mazzi è uno dei fondatori dell’Associazione Nazionale Italiana Cantanti, un’iniziativa di solidarietà che ha raccolto negli anni oltre 50 milioni di euro per cause umanitarie. Dagli anni Ottanta ha collaborato con i più grandi nomi della musica italiana: dai Pooh a Gianni Morandi, da Lucio Dalla e Caterina Caselli a Fabrizio De André. Per circa un decennio è stato dirigente di Francesco Baccini.

Dal 1992 Mazzi ha curato l’attività artistica e televisiva di Adriano Celentano, lavorando come produttore televisivo in importanti produzioni per Rai1 e Canale 5, tra cui Francamente me ne infischio E Politica rock.

Dal 2003 diventa figura centrale del Festival di Sanremo, ricoprendo il ruolo di direttore artistico per sei edizioni. Ha curato l’edizione italiana del talent show La Voce per Rai2, e ha organizzato la cerimonia di apertura di Expo Milano 2015 in Piazza Duomo, con la partecipazione di artisti internazionali tra cui Andrea Bocelli e Lang Lang. Dal 2017 al 2022 è stato direttore artistico e amministratore delegato dell’Arena di Verona.

Il suo percorso politico e istituzionale

L’impegno istituzionale di Mazzi inizia nel 2004 come consulente del Ministero delle Comunicazioni. Alle elezioni politiche del 2022, come capolista di Fratelli d’Italia nel collegio plurinominale del Veneto, è entrato alla Camera dei Deputati. Dopo aver prestato servizio nella Commissione Cultura, è diventato Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, affiancando prima il Ministro Gennaro Sangiuliano e poi Alessandro Giuli, con deleghe sullo spettacolo e sugli affari UNESCO.

In questa veste, Mazzi ha svolto un ruolo attivo nel garantire il riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. Il Ministro delle Politiche Agricole, Francesco Lollobrigida, ha definito quel traguardo una straordinaria occasione di promozione del settore agroalimentare italiano e un driver fondamentale delle scelte turistiche.

Reazioni dal settore

Le principali organizzazioni del settore turistico hanno accolto con favore la nomina di Mazzi. Il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca ha sottolineato che il settore dell’ospitalità vede con favore la scelta di una figura dotata di sensibilità culturale e capacità manageriali, in un momento cruciale per l’economia italiana. Ha osservato che il settore conta oltre 4 milioni di posti di lavoro, che rappresentano il 14,4% dell’occupazione economica totale.

Anche il presidente di Confcommercio e Confturismo, Manfred Pinzger, ha rivolto i migliori auguri, esprimendo fiducia che Mazzi guiderà il settore con competenza e disponibilità all’ascolto delle esigenze delle imprese, in un momento di notevole complessità per il turismo internazionale.

Il ministro dei Beni Culturali, Alessandro Giuli, si è congratulato calorosamente, sottolineando la sinergia già instaurata tra i due dicasteri. Ha espresso l’intenzione di rafforzarlo ulteriormente, considerando la cultura e il turismo come due pilastri indispensabili dello sviluppo nazionale.