In questo giorno: nascita dell’artista barocco Andrea Sacchi

Andrea Sacchi, una delle figure chiave dell’arte italiana del XVII secolo, nacque il 30 novembre 1599, giorno di Sant’Andrea, a Roma o nei dintorni. Divenne uno dei principali sostenitori del classicismo alto barocco, traendo ispirazione per tutta la vita dall’opera di Raffaello.

Il capolavoro più celebre di Sacchi è il Allegoria della Divina Sapienzaun affresco nel Palazzo Barberini di Roma realizzato in omaggio a Papa Urbano VIII. L’opera riflette sia l’influenza di Raffaello sia il desiderio del papa di paragonarsi al re Salomone, guidato dalla saggezza divina.

Formazione iniziale e mecenatismo

Il padre di Sacchi, Benedetto, anch’egli pittore, riconobbe presto il talento di suo figlio. Secondo il biografo Giovanni Pietro Bellori, Benedetto cercò un insegnante migliore quando si rese conto che Andrea lo aveva già superato. Il giovane artista fu affidato a Giuseppe Cesari, detto il Cavaliere d’Arpino, nella cui bottega aveva precedentemente formato Caravaggio.

Sacchi studiò successivamente con Francesco Albani a Bologna. L’enfasi di Albani sul classicismo e sul colore ha lasciato un segno indelebile e ha plasmato lo stile maturo di Sacchi.

Sacchi beneficiò dell’appoggio del cardinale Antonio Barberini, che commissionò lavori per Santa Maria della Concezione dei Cappuccini e Palazzo Barberini. Tra il 1627 e il 1629 contribuì ad affrescare Villa Sacchetti vicino a Ostia Antica, lavorando sotto la direzione di Pietro da Cortona.

Un dibattito artistico determinante

Crocifissione di Sant'Andrea

Nel 1636 Sacchi e Cortona divennero figure centrali in un importante dibattito artistico all’Accademia di San Luca a Roma. Sacchi sosteneva che i dipinti dovessero contenere solo poche figure attentamente definite, avvertendo che le composizioni affollate indebolivano il significato e l’individualità. Cortona difese scene più elaborate, paragonandole a poemi epici con molteplici temi.

Il punto di vista di Sacchi fu sostenuto dallo scultore Alessandro Algardi e dal pittore francese Nicolas Poussin. Il suo approccio ha plasmato per decenni gli ambienti artistici romani.

Le principali opere di Sacchi includono San Gregorio e il Caporale E Visione di San Romualdoentrambi conservati nella Pinacoteca Vaticana. I suoi dipinti si possono vedere anche a San Carlo ai Catinari, Palazzo del Quirinale e Palazzo Barberini a Roma. Altre opere si trovano anche a Perugia, Foligno, Camerino e al Museo del Prado di Madrid.

Sacchi morì a Roma nel 1661 all’età di 61 anni.