L’autoritratto di Artemisia Gentileschi venduto a prezzo record

Un raro autoritratto della pittrice barocca italiana Artemisia Gentileschi venduto per un record $ 5,69 milioni da Christie’s a New York mercoledì sera, segnando il risultato d’asta pubblica più alto per l’artista fino ad oggi e sottolineando l’impennata del mercato per il suo lavoro.

Il dipinto, Autoritratto come Santa Caterina d’Alessandriaritrae Gentileschi – considerato uno degli artisti più affermati del XVII secolo – nelle vesti del venerato martire paleocristiano. L’opera, che si ritiene sia stata dipinta a Firenze intorno al 1613-1615 quando Gentileschi era ancora poco più che ventenne, ha superato la stima pre-vendita compresa tra 2,5 e 3,5 milioni di dollari e ha più che raddoppiato le aspettative.

Christie’s ha confermato che l’acquirente è stata la National Gallery of Art di Washington, DC, che ora aggiunge questo toccante autoritratto al suo patrimonio. L’acquisizione fa seguito a un’ondata di interesse istituzionale e collezionistico per il lavoro di Gentileschi negli ultimi dieci anni, guidato in parte da una rinnovata attenzione degli studiosi alla sua carriera e alla sua eredità.

Nuovo record d’asta per Gentileschi

La vendita eclissa il precedente record d’asta per un dipinto di Gentileschi, Lucreziavenduto da Artcurial a Parigi nel 2019 per 4,8 milioni di euro (circa 5,25 milioni di dollari dell’epoca). Tuttavia, aggiustato per l’inflazione, questo risultato corrisponderebbe all’incirca al nuovo massimo di oggi.

Autoritratto come Santa Caterina d’Alessandria è uno dei soli cinque autoritratti conosciuti di Gentileschi, e tre sono già conservati in collezioni pubbliche. Gli studiosi fanno risalire questo esempio al suo periodo fiorentino, quando stava forgiando un’identità artistica indipendente tra le sfide delle responsabilità familiari e dei traumi personali, incluso il suo ben documentato processo per stupro a Roma due anni prima.

L’asta da record ha coinciso con un’altra importante acquisizione da parte della Galleria Nazionale d’Arte: Maria Maddalena in Estasi, un sorprendente dipinto devozionale di Gentileschi datato intorno al 1625. Secondo il comunicato stampa del museo, quest’opera è ampiamente considerata una delle composizioni più importanti dell’artista e rappresenta la prima acquisizione significativa da parte della Galleria.

A differenza dell’autoritratto, uscito all’asta dalla sfera privata, Maria Maddalena in estasi aveva circolato in gran parte al di fuori della vista del pubblico per secoli prima di riemergere nel 2011 ed entrare in una collezione privata. Il museo di Washington non ha rivelato il prezzo di acquisto, ma i documenti istituzionali mostrano che l’ultima volta che questa tela è apparsa all’asta nel 2014 è stata venduta per 865.500 euro (circa 1,2 milioni di dollari) comprese le commissioni.

Gentileschi in crescita

Le due acquisizioni insieme segnalano un significativo investimento istituzionale nell’opera della Gentileschi in un momento in cui il suo profilo nel canone dell’arte barocca continua a crescere. I curatori hanno evidenziato il potere emotivo e la forza tecnica dei suoi dipinti, che spesso sono incentrati su narrazioni drammatiche e figure femminili assertive, temi che risuonano profondamente nel mondo dell’arte di oggi.

Per la National Gallery of Art, aggiungendo sia un autoritratto da record che un’opera fondamentale come Maria Maddalena in estasi amplia la sua rappresentazione della pittura italiana della prima età moderna e amplia l’accesso del pubblico ai capolavori di uno degli artisti più interessanti del XVII secolo.