Relitto di epoca romana ritrovato al largo delle coste pugliesi

La Guardia di Finanza italiana ha dichiarato martedì di aver scoperto i resti di un grande relitto di epoca romana sui fondali del Mar Ionio al largo delle coste pugliesi.

L’imbarcazione, ritrovata con un carico di anfore, è stata localizzata durante un sopralluogo effettuato nel giugno 2025. La Guardia di Finanza ha precisato che il ritrovamento è stato reso pubblico solo ora per garantire la tutela del sito.

“La necessità di garantire che questo importante sito sottomarino fosse protetto ha portato tutte le parti coinvolte a concordare di mantenere la massima riservatezza sulla scoperta”, hanno affermato le forze dell’ordine. La segretezza mirava a prevenire i saccheggi e a salvaguardare le prove archeologiche, ha aggiunto.

“Ciò è stato fatto per scongiurare il rischio di saccheggi e preservare le potenziali informazioni conservate nel sito archeologico, in attesa che venga sviluppata la migliore strategia di intervento”, si legge nella nota.

Costa pugliese ricca di resti archeologici

Il Mar Ionio, in particolare lungo la costa meridionale della Puglia, è noto per essere ricco di resti archeologici sottomarini grazie al suo ruolo nelle antiche rotte commerciali del Mediterraneo. Durante il periodo romano, l’area costituiva un corridoio chiave che collegava l’Italia con la Grecia, il Nord Africa e il Mediterraneo orientale.

Le navi mercantili romane trasportavano comunemente anfore piene di merci come vino, olio d’oliva e garum, una popolare salsa di pesce fermentato. I relitti che trasportavano tali carichi forniscono preziose informazioni sulle reti commerciali, sulle tecniche di costruzione navale e sulla vita quotidiana nell’Impero Romano.

L’Italia ha una delle maggiori concentrazioni al mondo di siti archeologici sottomarini, molti dei quali sono protetti da rigide leggi sul patrimonio culturale. La Guardia di Finanza collabora spesso con le autorità archeologiche per monitorare le acque costiere e prevenire il recupero e la vendita illegale di reperti.

La Guardia di Finanza non ha fornito dettagli sulle dimensioni, sulla profondità o sulla posizione precisa del relitto di epoca romana. Ulteriori valutazioni saranno effettuate da specialisti per determinare il modo migliore per studiare e preservare il relitto.

I funzionari hanno sottolineato che qualsiasi intervento futuro darà priorità alla conservazione e al valore scientifico del sito.