Scopri la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze

L’articolo di Condé Nast Traveller sulle 7 bellissime biblioteche situate all’interno dei siti Patrimonio dell’UNESCO ha citato nel suo numero anche la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. Un tesoro silenzioso, è uno dei tanti siti medicei creati per promuovere il pensiero intellettuale.

La Biblioteca Medicea Laurenziana non è un luogo in cui ci si imbatte per caso. Nascosto dietro la Basilica di San Lorenzo, si trova leggermente discosto dalle attrazioni più conosciute di Firenze, e questa separazione è importante. Questo è uno spazio creato per la concentrazione e l’ambizione intellettuale, non per la folla o lo spettacolo.

Varcare la soglia sembra di entrare in un ritmo diverso della città. Il vestibolo di Michelangelo non ti facilita l’ingresso. La scala si riversa in avanti, pesante e fluida, più scultura che struttura. È volutamente inquietante, uno spazio che richiede attenzione e rallenta il corpo prima ancora che la mente raggiunga i libri.

La sala di lettura porta un cambiamento di tono. Lungo, orizzontale e sobrio, è definito da file di plutei in legno, scrivanie simili a panche che funzionano sia come leggii che come librerie. La luce cade sui pavimenti in cotto e sulle pareti chiare, creando un’atmosfera disciplinata piuttosto che austera. Questa era una biblioteca funzionante nel vero senso della parola. Un tempo i libri venivano riposti orizzontalmente all’interno dei banchi e fissati con catene, organizzati per argomento, dalla teologia e filosofia all’astronomia, storia e poesia. Era un sistema progettato per l’uso, non per l’ammirazione.

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La Collezione Laurenziana

La Laurenziana conserva circa 11.000 manoscritti, molti dei quali fondamentali per il pensiero occidentale. Tra questi ci sono opere antiche di Tacito, Plinio, Eschilo, Sofocle e Quintiliano, insieme a un manoscritto di Virgilio corretto nel 494 da Turcius Rufius Apronianus Asterius. La biblioteca conserva anche la più antica copia superstite del Corpus Juris di Giustiniano, prodotta poco dopo l’emanazione del codice di legge.

Alcune delle sue partecipazioni più preziose sembrano quasi improbabili in termini di sopravvivenza. Qui è conservata una delle sole tre raccolte complete dei Dialoghi di Platone su carta pregiata, donata da Cosimo il Vecchio a Marsilio Ficino per la traduzione. Il Codice Squarcialupi, unica fonte di musica profana del periodo tardo medievale, si trova accanto ai manoscritti autografi di Petrarca e Boccaccio. Sono presenti le Storie di Guicciardini con i contributi dell’autore e l’autobiografia manoscritta di Benvenuto Cellini. Non si tratta di artefatti simbolici, ma di documenti di lavoro che hanno contribuito a plasmare la cultura europea.

Decorazione e architettura

La decorazione della biblioteca è scarsa ma voluta. Le vetrate colorate, aggiunte successivamente, portano l’araldica medicea associata a papa Clemente VII e Cosimo I. Si ritiene che i motivi grotteschi, gli stemmi e le armi siano basati su disegni di Giorgio Vasari, eseguiti da artigiani fiamminghi. Aggiungono colore senza distrarre dallo scopo dello spazio.

L’edificio si è evoluto anche oltre la visione originale di Michelangelo. Agli inizi dell’Ottocento venne aggiunta la Tribuna D’Elci circolare per ospitare la collezione di Angelo Maria D’Elci, bibliofilo fiorentino che donò un notevole nucleo di prime edizioni a stampa e di incunaboli. Progettata da Pasquale Poccianti, la rotonda reinterpreta il linguaggio architettonico della biblioteca in chiave neoclassica, con colonne, pareti bicrome e cupola a cassettoni. Sebbene non sia più utilizzato come sala di lettura, rimane uno degli interni più suggestivi della biblioteca.

Orari di apertura

Oggi, la Biblioteca Medicea Laurenziana è ancora un’istituzione vivente piuttosto che un monumento statico. È aperto al pubblico il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8:15 alle 13:45, e il martedì e giovedì dalle 8:15 alle 17:15. La distribuzione dei documenti avviene la mattina, con ulteriori orari pomeridiani il martedì e il giovedì.

L’accesso all’aula studio è strettamente contingentato e riservato agli studiosi, con un massimo di dieci persone al giorno. L’ingresso è consentito solo su prenotazione, concordata telefonicamente durante gli orari di apertura. I dettagli possono essere trovati sul sito web della biblioteca.

Per i visitatori, la Laurenziana offre qualcosa che Firenze raramente offre. È più tranquillo, più esigente e più intimo. Non te ne vai con una sola immagine, ma con la sensazione di aver sfiorato le idee che un tempo alimentavano la città.

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