Un nuovo percorso archeologico è stato aperto sotto l’Antico Palazzo dei Vescovi di Pistoia. Gli spazi sotterranei sono accessibili al pubblico per la prima volta dopo decenni.
Il progetto è stato realizzato dalla Fondazione Pistoia Musei sotto la direzione di Monica Preti e curato dall’archeologa Cristina Taddei. È stato sostenuto dalla Fondazione Caript, con il sostegno di Conad Nord Ovest.
Il percorso ripercorre lo sviluppo di Pistoia dagli insediamenti etruschi fino al periodo medievale e moderno. Gli scavi iniziarono negli anni ’70 sotto l’archeologo Guido Vannini.
I visitatori attraversano antiche strade, pozzi e spazi domestici. Sono rinvenuti laboratori romani, ceramiche longobarde legate a una zecca altomedievale e una fornace da calce medievale.
Una nuova sala introduttiva presenta un tavolo digitale interattivo e due sculture. Tra questi, un’urna etrusca riutilizzata come reliquiario di San Felice e una testa-ritratto romana di Faustina Maggiore. Contenuti multimediali e paesaggi sonori ricostruiti accompagnano la visita. Gli elementi digitali fanno parte del progetto “Pistoia Moving Stories”, premiato con l’EssilorLuxottica Digital Award.
Il percorso sotterraneo si collega ai piani superiori del museo, che espongono opere d’arte medievali e moderne.
L’ingresso all’intero museo è gratuito fino al 6 gennaio 2026. L’orario di apertura regolare è dal mercoledì alla domenica, dalle 10:00 alle 18:00.
La riapertura sarà caratterizzata da un programma culturale lungo un anno, comprendente conferenze ed eventi speciali.