Roma è pronta a confermare nei prossimi giorni una quota di ingresso alla Fontana di Trevi per i turisti. Secondo il Corriere della Sera, la città prevede di far pagare ai visitatori 2 euro per accedere al punto di riferimento barocco. I residenti di Roma continuerebbero ad entrare gratuitamente.
L’ufficio stampa dell’assessore al Turismo Alessandro Onorato ha confermato che la proposta è al vaglio. Il piano rimane un’ipotesi di lavoro e non è stata presa alcuna decisione definitiva.
Le autorità cittadine dovrebbero discutere la questione entro questa settimana. Si attende l’annuncio ufficiale prima di Natale. Il Corriere della Sera ndr che il sistema potrebbe partire il 7 gennaio, dopo le festività dell’Epifania. Il Comune non ha confermato la data.
Una volta introdotta, la quota di ingresso alla Fontana di Trevi si applicherebbe solo ai turisti. Roma stima che la misura potrebbe raccogliere circa 20 milioni di euro l’anno.
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Non è un’idea nuova
L’idea non è nuova. Onorato ha proposto per la prima volta di far pagare l’accesso l’anno scorso. I piani per lanciare il programma nel settembre 2025 non si sono concretizzati. A differenza del Pantheon, che dal 2023 impone un biglietto d’ingresso di 5 euro, la Fontana di Trevi rientra nel comune di Roma.
Il numero dei visitatori ha alimentato il dibattito. Nei primi sei mesi di quest’anno la fontana ha attirato oltre 5,3 milioni di persone. Questa cifra supera il totale delle visite al Pantheon nel 2024.
Martedì il gruppo dei consumatori Codacons ha criticato la proposta, pur sostenendo misure per controllare la folla. “Siamo contrari alla monetizzazione di monumenti e siti storici”, ha affermato il Codacons. “I turisti dovrebbero godersi la bellezza di Roma gratuitamente.”
Il gruppo ha anche messo in dubbio il modo in cui vengono utilizzate le entrate derivanti dalle tasse turistiche. I fondi spesso coprono le lacune di bilancio piuttosto che migliorare i servizi. Il Codacons ha però riconosciuto la necessità di contrastare il turismo di massa. Il sovraffollamento danneggia il patrimonio e la qualità della vita di Roma.