L’Italia acquista la Tomba François per 15 milioni di euro

Uno dei più grandi capolavori della pittura etrusca torna di proprietà pubblica dopo oltre 160 anni in mani private. La Tomba François sarà esposta a Villa Giulia a Roma dal 25 giugno.

L’Italia ha acquisito la Tomba François – una delle opere più importanti di pittura etrusca e antica esistenti – per 15 milioni di euro. L’atto di compravendita è stato firmato venerdì a Roma, al Ministero dei Beni Culturali, alla presenza del ministro dei Beni Culturali, Alessandro Giuli. Gli affreschi saranno esposti permanentemente al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia dal 25 giugno, quando sarà inaugurata una grande mostra dedicata al monumento.

L’acquisizione chiude un percorso iniziato oltre un secolo fa: lo Stato italiano aveva manifestato per la prima volta l’interesse per l’acquisizione della Tomba François già nel 1921. L’operazione è stata possibile grazie alla collaborazione con gli eredi delle famiglie Torlonia, Sforza Cesarini e Gaetani, precedenti proprietari del monumento, ed è stata curata congiuntamente dalla Direzione Generale dei Musei, guidata da Massimo Osanna, e dalla direttrice di Villa Giulia, Luana Toniolo.

Cos’è la Tomba François?

Scoperta il 1 maggio 1857 dagli archeologi Alessandro François e Adolphe Noël des Vergers nella necropoli di Ponte Rotto dell’antica città etrusca di Vulci, nel Lazio, la tomba risale a un periodo compreso tra il 340 e il 320 a.C. circa, ultimo quarto del IV secolo a.C. Scavato nel tufo, era composto da 37 pannelli dipinti e due cippi in pietra rinvenuti nel corridoio d’ingresso.

La tomba sembra essere appartenuta alla famiglia etrusca dei Saties (o Seties). Una delle sue figure principali, Vel Saties, è raffigurata accanto al suo nano, Arnza, un’immagine insolitamente intima e individualistica per l’antica arte funeraria. I suoi affreschi sono eccezionali sia dal punto di vista iconografico che come documenti della coscienza storica e dell’identità etrusca.

Tra le scene più notevoli c’è una raffigurazione di Caelius Vibenna – la figura che i romani credevano avesse dato il nome al colle Celio – e Mastarna, un personaggio leggendario che l’imperatore Claudio identificò con Servio Tullio, uno dei primi re di Roma. Un altro pannello mostra una figura identificata come Marc Camitlas (l’equivalente latino di Marco Camillo) in procinto di sguainare la spada contro un uomo accovacciato Cneve Tarchunies Rumach — Gneo Tarquinio di Roma — un personaggio che non appare da nessuna parte nelle fonti storiche romane. Quest’ultimo solleva in particolare interrogativi intriganti sul rapporto tra le tradizioni etrusche e romane della storia antica.

Un lungo viaggio fuori dalle mani dei privati

Gli affreschi furono rimossi dalla tomba poco dopo la loro scoperta dal principe Alessandro Torlonia, sul cui territorio si trovava Vulci, e trasferiti alla collezione Torlonia a Roma. Dal 1946 erano conservati presso la privata Villa Albani, accessibile al pubblico solo in rare occasioni in occasione di mostre temporanee. Alcuni vasi di ceramica provenienti dalla tomba passarono in altre collezioni; molti sono ora al British Museum.

Per celebrare l’acquisizione, la mostra che inaugura a Villa Giulia il 25 giugno si avvarrà di prestiti eccezionali da parte di alcune delle istituzioni più prestigiose del mondo per ricostruire il contesto originario del monumento. Il Louvre, il British Museum, il Museo Reale d’Arte e di Storia di Bruxelles, il Museo Cantonale di Archeologia e Storia di Losanna, i Musei Vaticani e l’Istituto Archeologico Germanico di Roma hanno tutti contribuito con prestiti di manufatti, documenti, copie storiche e opere legate alla tomba o alla sua storia collezionistica.

Giuli ha descritto la Tomba François come “una testimonianza dell’identità della civiltà etrusca e del ruolo centrale che ha svolto nella formazione culturale dell’Italia antica”. Ha aggiunto che l’acquisizione conferma l’impegno del Ministero ad investire nella protezione, valorizzazione e accessibilità pubblica del patrimonio culturale.

Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, situato nei pressi del parco di Villa Borghese a Roma, è la principale istituzione italiana dedicata alla civiltà etrusca.