Berrettini si ritira per infortunio nei quarti di finale dell’Open di Francia

Mercoledì un infortunio all’anca ha interrotto la corsa di Matteo Berrettini al Roland-Garros nei quarti di finale. Il risultato spedisce il connazionale Matteo Arnaldi in una storica semifinale tutta italiana contro Flavio Cobolli.

Matteo Berrettini si è ritirato in lacrime mercoledì sera al Court Philippe-Chatrier, un apparente infortunio all’anca ha posto fine alla prima corsa del Roland-Garros del finalista di Wimbledon 2021 in cinque anni. Dopo Arnaldi 7-5, 5-2, l’ex numero sei del mondo si è fermato dopo esattamente due ore, rendendo Arnaldi 104esimo in classifica solo il secondo uomo a vincere un quarto di finale del Roland-Garros ritirandosi nell’era Open.

Berrettini ha detto che il dolore è iniziato presto. “A metà del primo set ho iniziato a sentire qualcosa mentre servivo”, ha detto. “Più giocavo, più servivo, più dritti colpivo, peggio mi sentivo.” Dopo un timeout medico durante il quale gli è stato detto che la zona era gravemente infiammata, ha concluso che non aveva scelta. “Se avessi continuato a giocare avrei fatto molto peggio e il recupero sarebbe stato più lungo”, ha detto. “Non avevo altra scelta che ritirarmi.”

Berrettini portava sul volto il dolore non solo per l’infortunio ma per la consapevolezza di quanto stava accadendo, prima di riabbracciare Arnaldi al momento del ritiro. “Sono l’ultimo che vuole andare in pensione. Sono così stanco di questo. Semplicemente non voglio farlo, ma a volte devi farlo”, ha detto. “È la sensazione peggiore di sempre, ma è la cosa giusta da fare, perché non è l’ultimo torneo che giocherò nella mia vita.”

Arnaldi in un territorio inesplorato

Arnaldi, numero 104 nella classifica mondiale, avanza alla sua prima semifinale del Grande Slam, dove affronta il connazionale Flavio Cobolli, decima testa di serie: la prima semifinale tutta italiana al Roland-Garros nell’era Open, e la prima semifinale del Grande Slam tutta italiana dal 1976.

Il 25enne ligure è stato una delle storie del torneo. Aveva già trascorso il maggior numero di ore in campo nel percorso verso i quarti di finale dal 1991, ed è l’uomo con il ranking più basso a raggiungere le semifinali o meglio a Parigi da quando il belga Filip Dewulf raggiunse le semifinali nel 1997 al numero 122, e solo il terzo uomo fuori dai primi 100 a farlo dal 1990.

“È pazzesco pensare di essere in semifinale”, ha detto Arnaldi. “Ho giocato tanto, ma allo stesso tempo sono felice di essere in campo. Sicuramente mi restano un po’ di energie per le prossime partite”.

Tennis italiano in crescita

Lo schieramento delle semifinali sottolinea il notevole spessore del tennis maschile italiano attuale. Cobolli è arrivato ai quarti dopo aver battuto nei quarti il ​​canadese Felix Auger-Aliassime, dando vita ad uno scontro tra due giocatori che, secondo Arnaldi, si conoscono da quando avevano undici o dodici anni.