In questo giorno: nascita dell’artista Pietro Novelli

Pietro Novelli, considerato da molti il ​​più importante artista siciliano del XVII secolo, nacque il 2 marzo 1603 a Monreale, alle porte di Palermo.

Pittore, architetto e ingegnere, Novelli dominò la scena artistica siciliana durante il periodo vicereale spagnolo. Al culmine della sua carriera, famiglie aristocratiche, ordini religiosi e autorità civili gareggiarono per commissionargli l’opera. I suoi dipinti rimangono centrali nel patrimonio artistico di Palermo e non solo.

Dalla bottega monreale alla fama siciliana

Novelli si formò nella bottega del padre, anche lui di nome Pietro, stimato artista e mosaicista. I suoi primi studi nel disegno e nell’artigianato gettarono le basi per una carriera che avrebbe unito precisione tecnica e potenza espressiva.

Desideroso di ampliare i suoi orizzonti, Novelli viaggiò molto. In Sicilia studiò il naturalismo drammatico di Caravaggio, in particolare il Adorazione dei pastori dipinto a Messina. L’uso della luce e dell’ombra da parte di Caravaggio lasciò un’impressione duratura nel giovane artista.

Fu influenzato anche da Anthony van Dyck, che aveva lavorato a Palermo nel 1624. Di Van Dyck Madonna del Rosarionell’Oratorio del Rosario di San Domenico, incoraggiò il Novelli ad ammorbidire la tavolozza e ad adottare un tono più raffinato ed elegante.

Ulteriori viaggi lo portarono a Roma, dove assorbì il classicismo bolognese e gli influssi neo-veneziani, e a Napoli, dove conobbe l’opera di Caracciolo, Stanzione e Ribera. Da Jusepe de Ribera incorporò un potente chiaroscuro che divenne una caratteristica distintiva del suo stile maturo.

Capolavori di Pietro Novelli

La produzione di Novelli fu prolifica. A Palermo le sue tele adornano chiese e collezioni di tutta la città. Oltre il capoluogo, opere significative si trovano a Piana degli Albanesi, dove dipinse un ciclo di affreschi nella cattedrale di San Demetrio Megalomartire e un Annunciazione nella chiesa della Santissima Annunziata.

Il suo Immacolata Concezione si trova al Museo Civico di Termini Imerese, mentre molte altre opere restano in situ nei monasteri e negli edifici ecclesiastici di tutta la Sicilia occidentale. La sua capacità di coniugare l’intensità spirituale con la chiarezza compositiva lo rese il principale interprete dell’arte della Controriforma nell’isola.

Oggi i dipinti di Novelli sono conservati anche in importanti istituzioni internazionali, tra cui il Metropolitan Museum of Art, il J. Paul Getty Museum, il Museo dell’Ermitage e il Museo del Prado.

Architetto e figura civica

Il talento di Novelli si estendeva oltre la pittura. Progettò gioielli e scenografie teatrali, elaborò progetti di fortificazioni e intraprese progetti architettonici, tra cui interventi sul presbiterio e sull’abside della cattedrale di Piana degli Albanesi.

Fu anche ingegnere e architetto del Senato di Palermo e fu nominato ingegnere del Regno sotto il viceré conte di Cabrera. Per l’ingresso cerimoniale del viceré a Palermo nel 1641, Novelli progettò un arco di trionfo.

Morte nella ribellione

La vita di Novelli finì violentemente. Nel 1647, durante i disordini di Palermo contro l’autorità vicereale spagnola, venne ucciso durante la rivolta. Le sue spoglie riposano nel cimitero dei Frati a San Domenico.

La sua morte interruppe una carriera che aveva plasmato l’arte barocca siciliana.