La rete museale statale di Firenze, recentemente unificata, cambierà il giorno di chiusura settimanale a partire dal 15 marzo, allineando le sedi principali sotto un unico orario nell’ambito di una più ampia revisione istituzionale.
Con decreto del direttore generale, la Galleria dell’Accademia di Firenze, il Museo Nazionale del Bargello, il Museo delle Cappelle Medicee, il Complesso di Orsanmichele e il Museo di Palazzo Davanzati chiuderanno il lunedì, in linea con l’Accademia.
La riforma si inserisce nel quadro della realizzazione del nuovo sistema Gallerie dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello, guidato dall’ottobre 2025 dalla direttrice Andreina Contessa. In un’intervista a Finestre sull’Arte, Contessa ha definito la fusione di sette sedi “un passo davvero importante nel panorama museale italiano e internazionale”, volto a costruire “una narrazione unitaria, ma plurale” tra le collezioni statali di Firenze.
Ha riconosciuto la complessità gestionale dell’integrazione di istituzioni con tradizioni e orari diversi, affermando che la sfida è “far lavorare insieme le persone” e passare da una struttura che esisteva “sulla carta” a “una nuova entità che funziona, è visibile e parla nella società”.
Il nuovo sistema introduce biglietti integrati validi fino a 72 ore e orari di apertura coordinati, con l’obiettivo di incentivare visite più lente e tematiche. Contessa ha affermato che l’idea è quella di creare “un nuovo itinerario urbano” che consenta ai visitatori di seguire lo sviluppo artistico di Firenze dal Medioevo al XIX secolo, ripristinando allo stesso tempo un legame più forte con i residenti che spesso si sentono “un po’ spossessati” dall’overtourism.
Da metà marzo il Bargello e Orsanmichele apriranno tutte le domeniche, mentre Palazzo Davanzati aprirà la domenica pomeriggio.
La standardizzazione potrebbe creare maggiori colli di bottiglia nei musei
Tuttavia, la decisione di standardizzare la chiusura del lunedì toglie un giorno di accesso a settimana per molti dei musei più visitati di Firenze. Per una città che dipende fortemente dal turismo culturale, la perdita di un’intera giornata operativa potrebbe ridurre il flusso di visitatori, in particolare durante l’alta stagione, quando la domanda supera già la capacità.
Sarah Cater, una guida turistica indipendente con sede a Firenze, ha affermato che le code sono già orrende durante le ore di punta. “Chiudere tutti i principali musei nello stesso giorno è una follia. Dobbiamo già aspettare molto oltre gli orari di ingresso assegnati, a causa della cattiva gestione della sicurezza – ad esempio, funziona solo uno scanner alla volta – e dell’enorme volume di turisti.
“Questa modifica degli orari di apertura significa che non possiamo aiutare i visitatori a pianificare il loro tempo con la stessa efficacia di prima, programmando le visite a musei più piccoli, ma comunque significativi, come il Bargello, nei giorni di chiusura dell’Accademia e degli Uffizi”.
I tour operator e i viaggiatori indipendenti spesso pianificano soggiorni brevi con tempi ristretti; una chiusura coordinata del lunedì potrebbe concentrare la folla in meno giorni e limitare la flessibilità per i visitatori.
I nuovi orari di apertura fanno seguito all’aumento delle tariffe di ingresso introdotte a febbraio.