L’Italia può accogliere con giustificato orgoglio i dati del turismo europeo 2025: il Paese si conferma al secondo posto in Europa per numero di pernottamenti nelle strutture ricettive turistiche, secondo gli ultimi dati Eurostat e ISTAT.
Dietro la Spagna, che rimane inattaccabile al vertice, l’Italia non solo ha consolidato la sua posizione davanti a Francia e Germania, ma ha anche registrato tassi di crescita superiori alla media UE nei parametri chiave.
Ottime prestazioni complessive
Nel 2025 l’Italia ha registrato 476,9 milioni di pernottamenti in alberghi e altre strutture ricettive, circa 5 milioni in più della rivale Francia (471,7 milioni), e seconda solo alla Spagna con 513,6 milioni di pernottamenti. Insieme a Francia e Germania (442,1 milioni), questi quattro paesi rappresentano il 61,7% di tutti i pernottamenti nell’Unione europea.
I dati Eurostat mostrano che il totale dei pernottamenti trascorsi nell’UE è aumentato del 2,2% nel 2025, raggiungendo quasi 3,1 miliardi di pernottamenti, l’equivalente di 66,4 milioni di pernottamenti in più rispetto al 2024. I pernottamenti internazionali sono aumentati del 3,4% (+49,7 milioni), mentre i pernottamenti nazionali sono aumentati dell’1,1% (+16,7 milioni).
La crescita dei pernottamenti totali in Italia (+2,3%) ha leggermente superato la media UE (+2,2%), mentre i pernottamenti dei visitatori stranieri in Italia sono cresciuti ancora più velocemente della media europea: +4,3% in Italia rispetto al +3,4% in tutta l’UE.
Questa forte performance internazionale si è tradotta anche nel 17,6% di tutti i pernottamenti stranieri nell’UE, rendendo l’Italia la terza destinazione più grande per i pernottamenti del turismo internazionale.
Gli arrivi nazionali sono in ritardo
Nonostante questi risultati incoraggianti sui pernottamenti, l’Italia vive un paradosso: gli arrivi nel 2025 sono in calo rispetto all’anno precedente. Gli arrivi totali sono diminuiti del -0,9%, trainati principalmente dall’indebolimento del turismo interno.
I visitatori nazionali hanno visto gli arrivi ridursi del -3,5%, anche se i pernottamenti nazionali sono rimasti sostanzialmente stabili su base annua. Gli analisti del turismo indicano il cambiamento dei modelli di viaggio, i soggiorni prolungati ma un minor numero di viaggi distinti e le pressioni economiche più ampie come possibili ragioni dietro il calo degli arrivi.
La Spagna resta leader
Sebbene la posizione dell’Italia sia forte, il divario con la Spagna rimane considerevole.
Nel 2025, la Spagna non solo ha mantenuto il primato in termini di pernottamenti (513,6 milioni), ma ha anche registrato record storici per il turismo internazionale. Secondo le autorità spagnole, il Paese ha accolto 96,77 milioni di turisti stranieri nel 2025, in aumento del 3,2% rispetto al 2024, e ha visto i visitatori stranieri spendere la cifra record di 134,7 miliardi di euro, con un aumento del 6,8% su base annua.
I dati del 2025 hanno mostrato una crescita del turismo europeo nella maggior parte dei paesi dell’UE, con 24 stati membri su 27 che hanno registrato un aumento dei pernottamenti.
I maggiori guadagni sono stati registrati a Malta (+10,1%) e Polonia (+7,2%), mentre mercati più piccoli come Lussemburgo (3,6 milioni di pernottamenti), Lettonia (5,0 milioni) ed Estonia (6,7 milioni) sono rimasti all’estremità inferiore della scala.
Nel quarto trimestre del 2025, i pernottamenti nell’UE sono aumentati del 3,0% rispetto allo stesso periodo del 2024, con aumenti notevoli in Irlanda (+12,0%) e Malta (+10,9%). Diminuzioni sono state osservate in Romania (-4,6%) e Lussemburgo (-0,4%).