Meloni promette ulteriori tagli fiscali al ceto medio

Il premier ha utilizzato il suo discorso all’associazione italiana dei commercianti al dettaglio per illustrare le priorità economiche del suo governo. Ha promesso ulteriori tagli fiscali per i redditi medi, un giro di vite sulle imprese fantasma e una difesa delle strade principali contro i giganti online.

Intervenendo mercoledì all’assemblea annuale di Confcommercio a Roma, Meloni ha confermato che il governo intende andare oltre sui tagli alle imposte sul reddito riducendo la seconda fascia IRPEF – che copre i redditi tra 28.000 e 50.000 euro – dal 35% al ​​33% nella legge di bilancio 2026. “Non intendiamo fermarci; vogliamo fare di più per ridurre il carico fiscale sulla classe media”, ha detto.

Il premier ha criticato esplicitamente le proposte dell’opposizione per un’imposta sul patrimonio. «Altri parlano di tassazione della ricchezza, ma noi stiamo lavorando perché gli italiani possano aspirare alla ricchezza dopo decenni di sacrifici».

Repressione della frode “Apri e Chiudi” e lotta alla natalità

Meloni ha anche affrontato le misure del governo contro le cosiddette imprese Apri e Chiudi: società di comodo che aprono, emettono fatture per transazioni fittizie e si sciolgono prima che le autorità fiscali possano agire. “Questa non è una repubblica delle banane, qui le regole vengono rispettate. Non esiste mercato senza regole”, ha detto.

Il premier ha collegato il calo del tasso di natalità e l’invecchiamento della popolazione direttamente alla politica economica, inquadrando entrambi come emergenze interconnesse. “Abbiamo un’emergenza chiamata giovani generazioni: la capacità di offrire maggiori e ulteriori opportunità alle migliori energie di cui disponiamo e, dall’altro, la necessità di invertire l’emergenza demografica, uno dei nostri maggiori problemi economici”.

Una parola per il negoziante

In osservazioni chiaramente calibrate per il suo pubblico, Meloni ha espresso una difesa inequivocabile del settore italiano del commercio al dettaglio indipendente contro l’invasione delle piattaforme online. “Le vostre imprese sono il tessuto che mantiene in vita le nostre regioni, i nostri villaggi, le nostre città e paesi, anche i più piccoli”, ha affermato. “Ogni serranda alzata è una luce, un punto di riferimento, una certezza, è qualcosa che nessuna piattaforma online potrà mai sostituire”.