Washington ha rassicurato i ministri del commercio del G7 che non intende creare instabilità nel commercio globale. Ciò fa seguito alla sentenza della scorsa settimana della Corte Suprema degli Stati Uniti sulla politica tariffaria del presidente Donald Trump, ha affermato il ministro degli Esteri italiano.
Il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha detto lunedì ai giornalisti che l’atmosfera durante la riunione dei ministri del commercio del G7 a Bruxelles è stata “piuttosto positiva” nonostante la rinnovata incertezza.
Venerdì la Corte Suprema ha annullato una componente chiave del quadro tariffario introdotto dal presidente Donald Trump. Nel giro di poche ore, l’amministrazione statunitense ha annunciato una nuova tariffa globale del 15% nell’ambito di un diverso meccanismo legale, suscitando preoccupazione tra i partner commerciali.
“Ho partecipato da Bruxelles a un importante incontro dei ministri del commercio del G7 per sollevare immediatamente la questione della decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti sui dazi”, ha detto Tajani. Ha aggiunto che Washington ha chiarito il suo interesse ad evitare ulteriori interruzioni.
“Durante l’incontro del G7, l’interesse dell’America a non peggiorare la situazione era chiaramente evidente”, ha detto. “Condividiamo un obiettivo comune su entrambe le sponde dell’Atlantico: prevedibilità per le nostre imprese, rafforzamento del partenariato economico e rinnovato impegno per la crescita”.
La base giuridica delle misure statunitensi potrebbe cambiare
Tajani ha suggerito che, anche se la base giuridica delle misure americane potrebbe cambiare dopo la sentenza della Corte, la sostanza degli accordi esistenti con l’Unione europea potrebbe rimanere intatta. “Siamo favorevoli al dialogo e ci impegniamo a garantire che gli Stati Uniti rispettino l’accordo in vigore”, ha affermato. “Crediamo che anche con una nuova base giuridica si possa ottenere lo stesso risultato”.
Ha descritto la fase attuale come quella di un “dialogo costruttivo” con Washington. “Quindi nessuna guerra commerciale, nessuna posizione aggressiva”, ha aggiunto.
La decisione della Corte Suprema ha sollevato dubbi sulla durabilità dei precedenti accordi tariffari e sulla possibilità che possano sorgere richieste di risarcimento. Tuttavia, i commenti di Tajani indicano che i partner del G7 stanno cercando di contenere le tensioni e mantenere la stabilità nel commercio transatlantico.
Per l’Italia la questione è particolarmente delicata. Le esportazioni rappresentano una quota significativa del PIL nazionale e settori come i macchinari, l’agroalimentare e i beni di lusso dipendono fortemente dall’accesso al mercato statunitense. Roma ha costantemente sostenuto che l’unità dell’UE è essenziale per rispondere alle misure commerciali statunitensi.
Le prossime settimane dovrebbero chiarire come funzionerà nella pratica il nuovo meccanismo tariffario statunitense e se gli accordi esistenti con Bruxelles saranno mantenuti nel quadro rivisto.